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Chivu in conferenza: "Cosa ho imparato da Conte? Stasera ero focalizzato sull'Inter. Calhanoglu? Meglio se sto zitto"

di Mattia Zangari
Fonte: dall'inviato a San Siro

Primo pareggio in campionato per l'Inter, che si fa raggiungere due volte dal Napoli nel big match della 20esima giornata di Serie A. Finisce 2-2 a San Siro, risultato che Cristian Chivu analizza in conferenza stampa attraverso le domande dei cronisti presenti: "Si sono viste due squadre forti che hanno provato ad esprimere le loro ambizioni e la loro qualità. E' stata una partita seria, vera, di alto livello dal punto di vista della qualità. E' venuta fuori una gara dove entrambe le squadre hanno provato a portarla a casa".

Le difficoltà difensive contro Hojlund.
"Può mettere in difficoltà chiunque, non avendo i radoppi devi accettare il duello. Akanji ha fatto una buona gara. Quando si prendono rischi bisogna accettare anche di perdere i duelli. Per me Akanji ha fatto una grande gara perché l'ha tenuto abbastanza bene". 

Quale è il sentimento che prevale dopo questa partita. Come sta Calhanoglu?
"Ho visto mentalità e atteggiamento, ci è mancata la lucidità su determinate pressioni. Questa squadra ha tanta voglia di andare in avanti, di rubare palla. Per le corse fatte non ho nulla da romproverare ai ragazzi. Calhanoglu? Non lo so, è un affaticamento. L'ultima volta che ho detto qualcosa ho detto che Thuram aveva un crampo: è meglio se sto zitto...".

Cosa ha imparato da Conte stasera?
"Stasera non ho guardato, ero focalizzato sull'Inter e sulla partita, cercando di dare ordine e lucidità. Conte ha fatto vedere quanto vale, per lui parlano le vittorie, la sua importanza nel mondo del calcio e l'amore che gli vogliono i tifosi del Napoli. Noi giovani possiamo solo ammirarlo, imparando da lui". 


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