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Cremonese-Inter, 'l'ultrà del petardo' rompe il silenzio: "Chiedo scusa ad Audero, alle due società e ai tifosi"

di Stefano Bertocchi
Fonte: ANSA

"Chiedo scusa ad Audero, alle due società e a tutti i tifosi". Sono queste - riporta l'ANSA - le dichiarazioni rilasciate dal'ultrà 19enne della curva dell'Inter finito in carcere due giorni fa per aver lanciato il petardo che, lo scorso primo febbraio, ha stordito il portiere Emil Audero durante il match di Serie A tra Cremonese e Inter.

"Il giovane, assistito dall’avvocato Mirko Perlino, è stato interrogato dalla gip Giulia Marozzi nell’udienza di convalida dell’arresto con flagranza differita. Ha raccontato - si legge nel lancio dell'agenzia di stampa - che il lancio in campo di quella bomba carta è stata una cosa che non doveva fare, ma non ha pensato alle conseguenze, ossia che il portiere si potesse avvicinare al petardo e rimanere stordito dall’esplosione. Nelle prossime ore la giudice deciderà sulla convalida dell’arresto e sull'eventuale misura cautelare. Il pm Francesco Cajani ha chiesto per lui i domiciliari. Dopo la decisione della gip, il fascicolo sarà trasmesso ai pm di Cremona, titolari delle indagini condotte dalla Digos, che proseguono per individuare i responsabili anche «di altri lanci di petardi effettuati poco prima dell'inizio del match»". 


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