De Winter e Akanji, derby al centro della difesa. Ma in universo parallelo giocherebbero a maglie invertite
Protagonisti da titolari nel derby di Milano, che poteva vederli in campo con la maglia opposta. Domenica sera sarà una partita particolare per due difensori, entrambi incaricati di guidare le rispettive difese a tre al centro: Manuel Akanji e Koni de Winter. Le infinite vie del mercato estivo 2025 avrebbero potuto cambiare i loro attuali destini se certi incastri si fossero realizzati o certe decisioni fossero state prese. Invece lo svizzero rappresenterà e il belga il Milan.
DE WINTER - Il classe 2002 di Anversa ha trascorso settimane in attesa di una telefonata da Milano, ma sponda nerazzurra. Da tempo individuato come investimento per la retroguardia, sarebbe arrivato solo in caso di cessione di Yann Bisseck che all'epoca veniva costantemente accostato al Crystal Palace. Quasi congelato dai nerazzurri in attesa che la situazione si sbloccasse, alla fine la chiamata al Genoa da Milano è arrivata, ma da Via Aldo Rossi. Il Milan infatti ha rapidamente trovato l'intesa con i rossoblu per un trasferimento da 20 milioni più bonus, assicurandosi così uno dei giovani difensori più in auge in Serie A, cresciuto nel vivaio della Juventus e approfittando della mancanza di necessità sull'altra sponda del Naviglio.
AKANJI - Parallelamente, in casa rossonera si è pensato con insistenza alla possibilità del colpo grosso, vale a dire mettere sotto contratto lo svizzero in uscita dal Manchester City a condiziooni favorevolissime. Un colpo che probabilmente avrebbe influenzato positivamente la pur sempre ottima stagione della squadra di Max Allegri. Invece a mettersi di mezzo a questo trasferimento è stato proprio il dfensore classe '95, poco attratto dall'idea di dover rinunciare alla Champions League in favore di un'annata di soli impegni nazionali. Uno stallo in cui l'Inter, proprio alla fine della sessione estiva di mercato, si è infilata con decisione, una volta trovato l'accordo con il Marsiglia per il prestito di Benjamin Pavard, la cui uscita apriva un varco a un nuovo innesto con la stessa formula. E che innesto, considerando il curriculum dell'elvetico in campo internazionale.
Dopo 6 mesi, entrambe le dirigenze possono ritenersi soddisfatte delle operazioni in difesa. De Winter è cresciuto un po' alla volta e oggi può approfittare dell'assenza di Matteo Gabbia per giocare da titolare nel suo primo derby di Milano, sfruttando anche la versatilità che gli permette di ricoprire anche il ruolo di braccetto. Inutile sottolineare come anche Akanji abbia abbondantemente rispettato le attese, con prestazioni di alto profilo e una continuità disarmante prima da braccetto, poi da centrale fisso quando Cristian Chivu ha deciso di promuoverlo in quella zona di campo. Domenica sera De Winter vestirà la maglia rossonera mentre Akanji quella nerazzurra. Ma in un universo parallelo i due si sfiderebbero a colori invertiti.