Dumfries è tornato. E tra poco anche la clausola: gli scenari per l'Inter
Denzel Dumfries is back. Come accaduto la scorsa stagione, dopo il problema muscolare che lo ha fermato a Bergamo, l'esterno di Aruba è tornato al momento giusto dopo quasi 4 mesi di stop per l'intervento alla caviglia, uscita malconcia durante Inter-Lazio. E proprio contro la Lazio l'ex PSV Eindhoven ha sfoderato un'altra prestazione maiuscola, con l'assist per Lautaro Martinez che ha virtualmente chiuso i giochi in finale di Coppa Italia. Cerchio chiuso, con in mezzo la doppietta del Sinigaglia che ha dato la spallata decisiva nella corsa al 21esimo Scudetto. Insomma, DD si sente sia quando manca sia quando c'è.
Ora per lui, dopo le ultime partite con l'Inter in stagione, si apriranno le porte del Mondiale con la Nazionale olandese, attesa negli USA da un girone alla portata che include Giappone, Svezia e Tunisia. Nel mentre, si aprirà anche il mercato, che lo vede sempre a 'rischio cessione' a causa dell'ormai famigerata clausola rescissoria da 25 milioni di euro attiva nel mese di luglio e che, con una buona presenza al Mondiale, potrebbe ingolosire qualche club estero. Cosa che la scorsa estate però non è successa, prolungando così il proficuo rapporto professionale tra l'Inter e Dumfries, che ad oggi si concluderebbe nel 2028.
In Viale della Liberazione ci si limita ad attendere il corso degli eventi, ma ci si prepara anche a una potenziale uscita dell'esterno fresco 30enne. Nella lista della spesa figura sempre Marco Palestra, laterale tutta fascia di proprietà dell'Atalanta, reduce da un'ottima stagione in prestito al Cagliari con cui ha guadagnato anche un posto in Nazionale. Al contempo, con Matteo Darmian ai saluti per fine contratto e Luis Henrique in odore di cessione, l'Inter continua a puntare forte su Dumfries, considerandolo inamovibile. Clausola permettendo.