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Dumfries: "Non sono ancora il calciatore di una volta. Spero che gli Azzurri dell'Inter vadano ai Mondiali"

di Christian Liotta

È Denzel Dumfries il giocatore dei Paesi Bassi chiamato a presentarsi in conferenza stampa a Zeist in vista dell'amichevole di Eindhoven contro l'Ecuador. L'esterno dell'Inter, dopo l'assist messo a referto contro la Norvegia, parla del suo momento e delle sue sensazioni dopo l'infortunio che lo ha tenuto fermo per mesi: "Non è stato un periodo piacevole. Se sei un calciatore, vuoi giocare. Ora la mia preparazione in allenamento è diversa rispetto a prima. Questo richiede più tempo e comporta un programma ben preciso. Sono comunque felice di essere tornato. Ora la cosa fondamentale è continuare su questa strada, anche perché non sono ancora il calciatore di una volta. Ci vorrà ancora un po' di tempo", afferma Dumfries, che poco prima è stato praticamente rassicurato dal CT Ronald Koeman sulla sua presenza da titolare domani: "È consuetudine che chi parla con me poi gioca".

Proiettandosi già ai prossimi Mondiali, Dumfries parla dell'incognita legata alle condizioni climatiche: "Il caldo creerà problemi durante i Mondiali. Bisogna tenerne conto, ma andrà tutto bene. Ci sono già stato la scorsa estate per la Coppa del Mondo per club. Posso gestirlo e continuerò a dare il massimo. Bisognerà bere molti liquidi e a rinfrescarsi adeguatamente. Anche durante gli allenamenti. So che stanno facendo tutto il possibile per organizzare al meglio le cose per noi". Poi manda anche un messaggio ai suoi compagni dell'Inter impegnati domani nel playoff contro la Bosnia: "Non sono in contatto con loro, ma spero di vederli ai Mondiali. Sarebbe bello". Capitolo ruolo: Dumfries sottolinea di voler proiettarsi in avanti, dopo aver visto Teun Koopmeiners giocare davanti a lui contro la Norvegia e domani sera dovrebbe condividere il binario con Jeremie Frimpong. "Abbiamo diverse opzioni e vedremo cosa succederà. Ma io voglio assolutamente attaccare. Poi per me non fa differenza chi gioca".

Da giocatore esperto, Dumfries cerca di guidare i più giovani. "Quando le cose non sono andate bene in difesa nella partita precedente, toccava a me dire qualcosa, ed è esattamente quello che ho fatto. Io e gli altri giocatori esperti non abbiamo paura di esprimere la nostra opinione". Ma si sente un 'intoccabile' all'interno del gruppo? "No, non mi sento un giocatore indiscutibile. C'è una forte concorrenza. Bisogna dimostrare il proprio valore in ogni partita della nazionale". Breve battuta anche sull'Ecuador avversario di domani: "È un ottimo test per la nostra squadra e sappiamo che dobbiamo metterci al lavoro". 


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