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Dumfries: "Scambiare Scudetto e Coppa Italia per rigiocare la finale di Monaco? No, ecco perché"

di Egle Patanè

Lunga intervista a Denzel Dumfries, grande 'assente' di quest'anno per buona parte di stagione di Libero durante la quale l'esterno dell'Inter si racconta a 360 gradi a partire dal suo arrivo nell'agosto 2021.

Ciao Denzel, intanto vorrei sapere come sei arrivato all’Inter in quel lontano 2021…
"Durante quell’estate mi ha chiamato Piero Ausilio e mi ha detto: “Guarda che devi venire subito”". La replica dell'olandese è stata: "Gli ho detto: 'Ok, io ci sono. Se trovate un accordo col PSV va bene'. Alla fine non solo sono arrivato ma sono diventato una colonna della squadra".

Non è stato semplice…
"No, c’è voluto tempo. Diventare un titolare dell’Inter non è mica uno scherzo".

E come ci sei riuscito?
"Per “colpa” di quel rompiscatole di Mario Cecchi! (ride). Sono cinque anni che mi sta addosso. Io ormai lo chiamo “Zio Mario”".

C’è questa cosa che raccontano tutti di te: che non sorridi mai…
"In campo non sorrido perché il calcio è il mio lavoro e il lavoro è una cosa seria. Ma fuori sono diverso".

Però quando hai vinto il premio MVP nella finale di Coppa Italia non hai sorriso…
"Ma quello è una specie di gioco che faccio per i miei amici".

Significa che resterai all’Inter anche la prossima stagione?
"Tutti sanno che nel mio contratto c’è una clausola. Io posso dirti che qui sto benissimo. C’è un Mondiale davanti e poi, come ogni anno, mi troverò con la società per fare il punto".

Quest’anno si è parlato tantissimo di Marco Palestra…
"È un grande esterno. Mi piace molto. Nell’Inter devono arrivare solo grandi giocatori e lui starebbe bene nel nostro gruppo".

Luis Henrique è stato il tuo “supplente” nei mesi in cui sei mancato…
"Certi giudizi sono stati troppo severi. Con lui in campo l’Inter ha vinto sempre. Per imparare il nostro ruolo servono tempo e lavoro".

Pensi di aver raggiunto l’apice o puoi crescere ancora?
"Si lavora per crescere sempre. Sarebbe un grave errore pensare di essere arrivati al massimo".

Un esterno più forte di te?
"Hakimi. Anche Frimpong e Jurrien Timber sono fortissimi"

Se ti dicessero: “Dammi Scudetto e Coppa Italia e ti faccio rigiocare la finale di Champions di un anno fa”, accetteresti?
"No, e ti spiego perché. Ripartire dopo quella delusione non era scontato e ci siamo riusciti. Per questo mi tengo Scudetto e Coppa Italia".


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