FcIN - Calhanoglu, il futuro è tutto da scrivere. In Turchia hanno certezze, per lui peserà un aspetto
Il futuro di Hakan Calhanoglu è ancora tutto da decidere. Con più soluzioni plausibili per il 20 nerazzurro. In Turchia in realtà hanno pochi dubbi. Il centrocampista si trasferirà al Galatasaray questa estate per una cifra vicina ai 9-10 milioni di euro (RILEGGI QUI) e la firma avverrà prima del Mondiale. A Istanbul, forti della serrata e prolungata corte al giocatore, che dal canto suo ha aperto alla destinazione, sono certi, anche per una proposta di contratto assolutamente da capogiro, che Hakan disputerà l’annata 2026/27 sul Bosforo.
In realtà però nulla è ancora deciso. Secondo quanto appurato da FcInterNews infatti, come sempre in questi casi, sarà decisivo il progetto sportivo e ovviamente anche l’ingaggio proposto al giocatore. Spieghiamoci meglio. Calha si trova bene a Milano. Sa di essere un punto fermo dell’Inter e ascolterà con interesse, quando arriverà, la proposta di rinnovo del contratto in scadenza nel 2027. Ma è chiaro che se il Galatasaray dovesse prospettargli, come sembra, un ingaggio netto da 10 milioni di euro a stagione, oltre che una squadra pronta a dominare in ambito nazionale e a dire la sua in quello internazionale, avrebbe inevitabilmente il suo peso (considerando anche le 32 primavere dell’ex Milan, sarà forse l’ultimo contratto importante per il calciatore).
A Milano, allo stesso tempo, nessuno mette in dubbio l’importanza di Calhanoglu nello scacchiere dell’Inter, anzi. Solo che nel prospettare al giocatore il prolungamento si terrà conto, oltre dei suoi numeri più che positivi sul campo, anche degli ultimi infortuni vissuti durante gli ultimi mesi. E probabilmente sarà proprio qui che si giocherà la partita. Un rinnovo al ribasso, soprattutto con eventuali cifre quasi raddoppiate da parte del Galatasaray, potrebbe far propendere l’ago della bilancia verso una nuova esperienza per l’atleta; un’offerta dell'Inter ritenuta consona potrebbe essere invece il trampolino per prolungare la carriera del regista con il club di Viale della Liberazione.