FcIN - Nuovo portiere, l'Inter osserva la situazione di Lunin a Madrid. E c'è un retroscena legato a Bento
In Viale della Liberazione sono in corso riflessioni sul futuro della porta nerazzurra. Yann Sommer è destinato a salutare a fine stagione per la scadenza del contratto mentre rimane in bilico il futuro di Pepo Martinez. Servirà quindi fare la scelta giusta per il nuovo portiere. Guglielmo Vicario rimane un'opzione anche se i costi sembrano troppo alti, così come Elia Caprile del Cagliari. Ovviamente vengono valutati diversi profili e tra questi c'è anche l'ucraino Andrij Lunin, classe '99, attualmente in forza al Real Madrid dove però trova poco spazio.
Anni fa l'Inter lo prese in seria considerazione e il gradimento nei suoi confronti non è diminuito. Potrebbe essere l'occasione a costi accettabili che la dirigenza sta aspettando ma prima bisognerà capire quello che accadrà alla Casa Blanca dove attualmente c'è un po' di confusione, a maggior ragione dopo la pesante sconfitta in casa contro il Getafe. Lunin è gestito da Jorge Mendes che guarda sempre con interesse al calcio italiano ma è anche garanzia di costi alti per i trasferimenti. Ovviamente in casa nerazzurra le valutazioni continueranno anche per le prossime settimane: l'estremo difensore è una scelta che non si può sbagliare.
Nel contesto delle riflessioni emerge un retroscena: lo scorso gennaio il Genoa aveva messo le mani su Bento Krepski, portiere attualmente in forza all'Al Nassr. L'accordo era fatto: prestito a 1,5 milioni e riscatto a 8,5 milioni. Poi l'espulsione del titolare tra i pali Nawaf Al-Aqidi ha convinto gli arabi a trattenere il brasiliano che successivamente ha trovato maggior spazio nella cavalcata verso il sorpasso all'Al Hilal di Simone Inzaghi. La classica slinding door che ha influito non solo sul Genoa (che poi ha virato su Justin Bijlow) ma anche sull'Inter. I nerazzurri infatti avevano un accordo con i rossoblu qualora Bento avesse superato l'esame 'europeo' confermando le qualità che dai tempi dell'Atletico Paranaense gli venivano riconosciute (e che avevano spinto Piero Ausilio a trattarne l'acquisto), per un investimento da 12 milioni di euro. In questo modo il Grifone si sarebbe garantito una rapida plusvalenza e l'Inter il portiere del presente e del futuro. Poi il caso ha deciso diversamente, ma escludere un ritorno di fiamma per il nazionale verdeoro sarebbe avventato.