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Febbraio di polveri bagnate per l'attacco: meno di un gol a partita

di Alberto Casavecchia
Fonte: Corriere dello Sport

Rimarrà sempre l’attacco più prolifico della Serie A, ma ora la media gol del reparto offensivo nerazzurro è terribilmente scesa: si passa dal 2,18 del periodo di gennaio allo 0,8 di febbraio laddove i nerazzurri hanno messo a segno solo 4 gol in 5 gare. Un numero davvero basso se si pensa alla straordinaria prima parte di campionato di Milito e compagni, e se le punte nerazzurre non si risveglieranno da questo periodo di appannamento sarà più difficile del previsto arrivare allo scudetto. Riprendere dunque la prolificità offensiva per uscire indenni dalle due trasferte siciliane a Catania venerdì e a Palermo il sabato successivo, trasferte dure con in mezzo la gara importantissima di Londra contro il Chelsea. L’Inter, fino al 3-0 contro il Cagliari del 7 febbario, aveva messo a segno ben 48 segnature, divise tra le 14 di Milito, le 8 di Eto’, le 5 di Balotelli, le 3 di Pandev oltre alle 4 di Sneijder. 34 centri soltanto tra questi 5 giocatori offensivi; numeri che avevano posto la squadra di Mou al primo posto, con un +8 sulla Roma (con la partita di Parma da recuperare); poi qualcosa si è forse bloccato: i due 0-0 con Napoli e Sampdoria, e la faticosa vittoria di Udine, con all’attivo 4 gol segnati da Balotelli (2), Milito e Maicon.

Non si vuole di certo puntare il dito contro una squadra che in Italia rimane la migliore e, con molta probabilità, si riconfermerà campione, ma le assenze di Stankovic e Motta a centrocampo, Santon, Materazzi, oltre alle squalifiche di Muntari e Cambiasso, hanno sempre costretto Josè Mourinho a schierare undici molto offensivi con pochi uomini a centrocampo, impegnando le energie delle punte anche in fase di ripiegamento difensivo. Un lavoro che ha debilitato Pandev, che non giocava da mesi, e dopo la prima parte di campionato a mille ha pagato dazio con l’inevitabile stanchezza; oppure Samuel Eto’o, che ormai non è più quello della prima metà stagionale, costretto a rincorrere gli avversari fino alla bandierina del calcio d’angolo nerazzurro, per chiudere le avanzate del terzino avversario.

I tifosi dell'Inter ovviamente non perdono la speranza nelle 4 punte che hanno sbaragliato tutte le difese italiane e hanno ammattito gente come Terry e Carvalho lo scorso 24 febbario a Milano. Catania diventa tappa fondamentale; Milito & co. dovranno inviare un segnale forte; devono rispondere presente come fatto fino a gennaio. Si sa che non si può correre sempre a mille ed un periodo di appannamento è ampiamente plausibile, ma se Milito, Eto’o, Balotelli e Pandev hanno messo a segno ben 37 gol in campionato, 44 se si contano Champions League, Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, un motivo ci sarà: quel motivo che fa dormire tranquilli i tifosi nerazzurri, consapevoli della forza del migliore reparto offensivo italiano.


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