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Angolo Tattico di Como-Inter - Nico Paz libero di inventare, Barella aumenta la qualità del palleggio: le chiavi

di Riccardo Despali

Como-Inter, la partita snodo scudetto, divisa completamente a metà. Anzi, 49%-51%. Nel primo 49, equivalente al primo tempo meno un minuto, il Como domina il campo in lungo e in largo, con pressioni altre, spaziature perfette e qualità nel contropiede e in transizione. Nel restante 51%, con il gol di Thuram allo scadere del primo tempo che fa da spartiacque, l’Inter con maturità e forza ribalta la gara, sfruttando la propria fisicità e gli errori avversari. Il frizzante 4-3 finale consacra i nerazzurri che mettono un grande punto esclamativo sullo Scudetto. 

Nel primo tempo il Como allarga il gioco ed entra come vuole in area interista. Dal centro, da sinistra, ma soprattutto da destra. Nico Paz si inserisce tra Dimarco e Bastoni, col 95 impegnato a seguire Sergi Roberto che si allarga e il 32 in affanno con la velocità di Diao che punta continuamente e va sul fondo. Nella catena di sinistra interista, in debito di ossigeno per queste situazioni tattiche appena descritte, si infila Nico Paz con la sua qualità, creando pericoli e costringendo Calhanoglu a rincorrerlo perché Acerbi è alle prese con Douvikas che da sinistra passa al centro e si muove molto. I pericoli il Como quindi li crea dal centrodestra, ma tutta la squadra ha una compattezza e un baricentro molto alto che consente una linea di pressione al limite dell’area avversaria. L’Inter non riesce a uscire e non riesce a palleggiare con tranquillità. I due attaccanti Esposito e Thuram sono isolati e non riescono a far salire la squadra. 

Poi il gol di Thuram prima del duplice fischio cambia tutto. Il Como si ritrae e si impaurisce, complice anche un po’ di stanchezza per un primo tempo a ritmi forsennati. Viene fuori la fisicità interista e la qualità nel palleggio a centrocampo, grazie a Barella che è meno pressato e può impostare dal centrodestra con più libertà. Thuram attacca di più la profondità alle spalle di Kempf e riesce a creare pericoli grazie al supporto, sempre dalla destra, di Dumfries. L’olandese alza il baricentro e si inserisce con molta più frequenza che nel primo tempo. Questo crea non pochi problemi ad Alex Valle che si ritrae in contenimento e non spinge più come nel primo tempo.

L’Inter indirizza la partita anche grazie ai calci piazzati e porta a casa 3 punti d’oro per la vittoria finale.


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