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Angolo Tattico di Inter-Roma - Il duello Thuram-Ndicka, Calhanoglu illumina: le chiavi

di Riccardo Despali

L’Inter ritrova il suo capitano e con una prestazione di alto livello da prima della classe schiaccia una Roma troppo arrendevole nel secondo tempo. Nella prima frazione il gol a freddo di Lautaro Martinez dopo un minuto cambia i piani tattici dei giallorossi che alzano subito la pressione uomo su uomo alla ricerca del pareggio. Calhanoglu inizialmente preso da Pellegrini e poi a turno da Hermoso e Cristante si abbassa per impostare sulla linea dei difensori, con Acerbi che va a occupare la sua posizione alta a metà campo. L’Inter è dinamica e non si appiattisce sulla pressione romanista. Dimarco e Dumfries da quinti fanno molti metri tra ripiegamento, raddoppio e azioni d’attacco. 

La Roma sviluppa da destra con Soulé che rientra sul mancino, ma i pericoli maggiori arrivano dalla catena di sinistra con Pellegrini che imposta e rientra e Rensch che cerca sempre la profondità e l’inserimento. L’Inter in attacco trova buone connessioni con la ThuLa risorta. Thuram anche fisicamente riesce a battagliare e avere spesso la meglio su Ndicka, riuscendolo a tenere anche schiacciato sulla propria area di rigore. Lautaro invece fatica un po’ di più spalle alla porta grazie alla grande aggressività di Mancini che lo viene a prendere basso quando il capitano dell’Inter scende a lavorare di collegamento tra i reparti, come é solito fare. Il giropalla dell’Inter grazie alle mezze ali di qualità e in stato di grazia Barella e Zielinski è fluido e a tempo. Anche la Roma prima dell’eurogol di Calhanoglu gira bene palla e sale con i quinti coi tempi giusti in fase d’attacco. Poi gli uomini di Gasperini crollano mentalmente e si lasciano travolgere dai nerazzurri che con uno-due semplici e in velocità trovano altre reti.

L’Inter manda un messaggio chiarissimo al campionato.


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