Another brick in the wall verso lo scudetto. E tra parole e costanti, l'eccezionalità di Barella
Inter-Cagliari inizia sulle note dei Pink Floyd in una San Siro nerazzurra che apre le danze del suo spettacolo con l'iniziativa offerta da Inter X Pink Floyd, per celebrare i 50 anni di Wish You Were Here, capolavoro dell'iconico gruppo britannico ed è ancora sulle note dell'iconica band che si chiude la 33esima giornata di Serie A EniLive dei nerazzurri che diversamente da inizio match intonano a gran voce Another Brick In The Wall… per lo scudetto. Parola che Cristian Chivu non pronuncia ancora e non di certo per scaramanzia: il tecnico romeno parla piuttosto di obiettivo raggiunto e di strada ancora lunga. E seppur non coglie, stavolta senza bluff, le saltellanti metafore musicali di fine gara in conferenza stampa, Cristian non sbaglia un colpo e dribbla senza timore di replica ogni incursione con la più sincera delle sue armi: la coerenza. "Ci stiamo godendo la prestazione di questa sera. Oggi ci godiamo questa vittoria, poi inizieremo a pensare alla semifinale di Coppa perché ora è la più importante" ha continuato. Nessun calo di tensione e niente switch musicale, sul trionfalismo dei Queen con la loro 'We are the champions' ci torneremo magari più in là, oggi è ancora tempo di mettere 'altri mattoni nel muro' da erigere verso il 21esimo scudetto, wall non ancora ultimato ma sicuramente a buon punto, come d'altronde dice Chivu parlando di "buona posizione".
A proposito di parole, l'allenatore nerazzurro ha anche avvisato: "Il calcio non è matematica, non sempre le cose funzionano come le prepari". E infatti il primo tempo dell'Inter col Cagliari non ha funzionato: la squadra di Pisacane è riuscita a tendere una buona morsa ai nerazzurri che nella prima frazione di gioco sono partiti col freno a mano e rimasti a mescolare brodo di giuggiole per buona parte dei primi quarantasette minuti, finiti 0-0. Nell'intervallo però l'Inter si sottopone alla cura spogliatoio, diventata ormai una vera e propria costante: dopo Roma e Como anche col Cagliari la capolista fa ciò che faticava a fare nella prima parte di stagione aggiusta il difetto e ribalta inerzia e risultato e proprio nelle ultime tre ha segnato 8 gol su 12 tra il 45esimo e il 72esimo. Nella ripresa l'Inter torna difatti in campo con una furia da rullo compressore che travolge tutti e per la seconda gara consecutiva dagli altoparlanti della Scala del Calcio parte il tripudio per i gol di Thuram e Barella. Il Tikus ha trovato ancora la rete, la quarta nelle ultime tre gare sulle sedici totali in stagione tra campionato e coppe e insieme al numero 9, anche il 23 di casa è tornato a splendere. Anche il centrocampista sardo ed ex speciale della gara firma il tabellino con un gran gol per il quale chiede scusa ma che ribadisce al pubblico indistintamente dal colore della maglia, dentro o fuori il Meazza, il ritorno ad alti livelli dell'onnipresente numero 23.
E nella notte in cui tutti s'aspettavano un derby focalizzato sui fratelli Esposito, a prendersi i riflettori è proprio Barella, nel bel mezzo di una derby con sé stesso che gli consegna la seconda marcatura nelle ultime tre partite e la quinta partecipazione ad un'azione da gol nelle ultime cinque gare: tre assist contro Atalanta, Fiorentina e Como e due gol contro Roma e Cagliari che valgono due verità: se gira Nic gira l'Inter, guai a scordarsi di che pasta è fatto il sardo eccezionale in questione. Ma papà Bare, è evidentemente un gran figlio e fratello ed eccezionale a prescindere e non a caso le dediche per l'MVP della serata che definisce "di tutti", vanno particolarmente a Pepo Martinez, "dopo quello che è successo non era facile, noi lo abbiamo sempre aiutato e lui si è sempre reso disponibile, oggi si merita questa partita" (LEGGI QUI) e a Gattuso, "una delle più belle persone mai incontrato nel calcio" (LEGGI QUI). Il gol contro il suo Casteddu, Nicolino se lo sarebbe pure risparmiato, se solo Calha fosse stato in posizione migliore per calciare, ma altresì la voglia di riprendersi quei sorrisi finiti per trasformarsi troppe volte in sbuffi nei mesi precedenti regala al frenetico classe '97 persino tranquillità e precisione. L'ex rossoblu ha messo 'metà firma' anche sul'assist che di fatto ha reazzlizzato Dimarco sul primo gol del Tikus. E proposito di gol e costanti con quello di ieri Dimash ha servito il 16esimo stagionale eguagliando il Papu Gomez, calciatore con più assist in una singola stagione. Nel frattempo torna alla rete anche Piotr Zielinski, altra ciliegina sulla torta. Pur non cogliendo le metafore musicali, Chivu dribbla le insidie mediatiche e anche calcistiche, supera anche lo step Cagliari" e aggiunge "another brick in the wall"