CdS - Indagine arbitri, la realtà smentisce i PM: tutti i dati contro l'accusa
Il Corriere dello Sport offre oggi un quadro dettagliato di tutto quello che non funziona nella tesi accusatoria lanciata dal pubblico ministero titolare delle indagini all'interno della Procura di Milano nella quale sono coinvolti Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, rispettivamente designatore e supervisore Var della Serie A e B (oggi auto-sospesi).
Intanto Gervasoni ha chiarito ieri al PM di essere in un'altra palazzina rispetto a quella in cui c'era la sala Var di Salernitana-Modena, addirittura l'intercettazione fatta ascoltare ieri allo stesso Gervasoni non si riferiva al post di quella gara. Inoltre, Rocchi e lo stesso Gervasoni, manuale del Var alla mano, avrebbero potuto intervenire in caso di "evento eccezionale" nell'applicazione del protocollo Var.
Le accuse arrivano tutte da testimonianze e inoltre c'è l'aspetto tecnico. Doveri e Colombo, additati di essere uno "sgradito" e l'altro "gradito" all'Inter, sono rispettivamente al primo e al quarto posto nella graduatoria finale degli arbitri della passata stagione. Doveri era arrivato secondo l'anno prima. Due arbitri da top five. Chi avrebbe dovuto designare Rocchi nella fase calda della stagione, ci si chiede sul quotidiano?
Non finisce qui. Tre giorni dopo l'ormai celebre riunione del 2 aprile a San Siro in cui sarebbero state decise tali designazioni, lo "sgradito" Doveri arbitra Parma-Inter e il 23 apriel viene designato per Inter-Milan di Coppa Italia. Il "gradito" Colombo, invece, è talmente gradito ai nerazzurri da essere designato una sola volta i nerazzurri dopo quel 2 aprile, proprio contro il Bologna.