Corsera - Schenone, la posizione su Rocchi. E ha ricordato che Doveri...
Nell'audizione di ieri di Giorgio Schenone davanti al pm Maurizio Ascione non è stata posta nessuna domanda sul famoso 2 aprile 2025, data indicata nell’invito a comparire al designatore arbitrale Gianluca Rocchi come l’occasione allo stadio di San Siro dell’ipotizzato reato di «frode sportiva». Lo scrive oggi il Corriere della Sera aggiungendo che nessuna sua intercettazione con Rocchi gli è stata letta durante l’interrogatorio e non è stato fatto nessun testimone su eventuali incontri con Rocchi sul tema arbitri.
Il quotidiano spiega invece che "a Schenone gli inquirenti fanno invece ascoltare alcune altre intercettazioni (sempre della primavera 2025, prima dello stop del gip agli ascolti) tra Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni, e tra Rocchi e Riccardo Pinzani, ex assistente di Rocchi quando i due arbitravano, e all’epoca delegato Figc per i rapporti con le squadre".
Durante l'audiziine, inoltre, Schenone ha escluso eventuali richieste a Rocchi. "Desideri veicolati a Rocchi? Schenone giura di no. Ripete di essersi sempre e solo rapportato sui temi arbitrali con la figura a ciò deputata, Pinzani. E conteggia che nella stagione di serie A 2024-2025 l’Inter ebbe come arbitro Doveri 6 volte, praticamente il massimo possibile nel torneo. Tra lunedì e martedì il pm completerà alcune audizioni e, a seconda di chi saranno i testi convocati, si capirà se l’audizione di Schenone abbia almeno orientato il pm su altri aspetti da approfondire".