GdS - Dimarco vuole siglare il suo per sempre all’Inter: scadenza nel 2027 formalità da correggere
"Mentre il mondo guarda alle mille luci di Milano, Federico Dimarco vorrebbe solo giurarle amore eterno" si legge sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che senza "smancerie e retorica” annuncia la volontà dell’esterno nerazzurro è "restare chissà per quanto ancora" in quella che è casa sua: l’Inter.
Quella del ventottenne è "una precisa e ben ragionata scelta di carriera. Va da sé, anche l’Inter è ben contenta di questo sentimento identitario" partito da giovanili e tifo sugli spalti del Meazza. La dirigenza nerazzurra è altresì entusiasta "delle prestazioni spaziali di Dimarco in questa stagione: è in crescita da anni ormai, ma non aveva mai toccato vette così alte e con tale costanza. Al momento, non c’è nessun altro in Italia, e forse anche in Europa, capace come lui di “piegare” una partita alla propria volontà partendo dalla fascia sinistra" continua il quotidiano meneghino che poi sottolinea: "Per questa ragione, né Cristian Chivu né gli uomini mercato della società rinuncerebbero mai ai suoi servigi" e al contrario intendono "tenerlo ancora stretto al nerazzurro". Quel giugno 2027 segnato sul contratto come termine di scadenza "potrebbe essere soltanto una formalità da correggere".
"Inutile preoccuparsi della scadenza troppo vicina o di eventuali tentazioni estere" rassicura la Rosea: "Prima della fine di questa stagione le due parti in commedia inizieranno a discutere approfonditamente di un rinnovo che, sotto sotto, vogliono tutti. Al momento, l’esterno della Nazionale guadagna quattro milioni netti e, almeno in teoria, così dovrebbe essere per un altro anno e mezzo. La politica del club, però, intende evitare che si arrivi a ridosso della scadenza. Allungare magari di un triennio la scadenza del contratto, con naturale ritocco di stipendio, permetterebbe di sgorgare nel 2030: sarebbe un modo per legarlo definitivamente al club della vita, ma le discussioni al momento sono solo in una fase preliminare".