GdS - Inter-Roma, i PM hanno audio e video? Gervasoni ha deciso che...
L'indagine della Procura di Milano sugli arbitri tiene ancora banco sui quotidiani di oggi. Tra questi La Gazzetta dello Sport torna su quello che sarà l'interrogatorio con protagonista Andrea Gervasoni, supervisore Var accusato di frode sportiva. Ad oggi le contestazioni per Gervasoni riguardano in realtà un Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025 ed è su quello che vuole rispondere agli inquirenti.
Non è però escluso, secondo quanto pubblicato oggi proprio dalla rosea, che al supervisore venga chiesto qualcosa riguardo a quell'Inter-Roma dell'aprile 2025 contenuto nell'esposto presentato dall'ex guardalinee Domenico Rocca, una delle partite in cui nel documento si parlava di queste "bussate" al vetro della sala Var per suggerire cosa fare in una determinata circostanza. Da qualche giorno è filtrata anche l'indiscrezione di un "fatevi i fatti vostri" che sarebbe stato rivolto a chi era all'interno in virtù di una discrepanza di pareri tra l'Avar Piccinini e il Var Di Bello. Nella sostanza, però, come specificato pochi giorni dopo dallo stesso Rocchi, in quella circostanza ci si perse un rigore netto.
Possibile, si legge, che Ascione abbia trovato audio e video di quanto avventuo al Var, materiale che allora non fu proposto nella consueta trasmissione su DAZN e che potrebbe chiarire quanto avvenuto. Nel caso potrebbe anche mostrare il materiale e farlo vedere allo stesso Gervasoni.
Per quel che riguarda Rocchi, invece, l'accusa della Procura (con a supporto alcune testimonianze raccolte) è sempre la frode sportiva per riguardante le designazioni, in particolare quella di Colombo per Bologna-Inter e Doveri per Inter-Milan, ma le persone ascoltate sono tutte del mondo arbitrale, non ci sono né membri della società, né addetti agli arbitri. La riunione di San Siro del 2 aprile in cui vennero decise quelle designazioni è quindi una riunione con altri arbitri.