Il nuovo designatore Tommasi: "Fallo di mano di Carlos Augusto chiaramente punibile"
E' a 'Open VAR', su DAZN, la prima uscita pubblica di Dino Tommasi, neo Responsabile della CAN al posto di Gianluca Rocchi, che ha annunciato ufficialmente la propria autosospensione subito dopo essere finito al centro di un’inchiesta della Procura di Milano per concorso in frode sportiva. Nel corso della puntata, prima di analizzare gli episodi di giornata, Tommasi parte proprio parlando del nuovo incarico: "Innanzitutto mando un messaggio di solidarietà a Gianluca (Rocchi, ndr) e Andrea (Gervasoni, ndr) da parte di tutto il gruppo arbitri, un messaggio di vicinanza forte. Poi noi siamo pronti, sereni, cerchiamo di terminare questo campionato con stabilità e determinazione".
Si passa all'analisi del rigore assegnato al Torino nel match contro l'Inter di domenica scorsa per un tocco di braccio in area di Carlos Augusto dopo il colpo di testa di Duvan Zapata: "E' una situazione complessa, di campo, perchè la distanza è davvero ravvicinata - dice Tommasi -. Capiamo la difficoltà di Mariani in diretta, poi attraverso le analisi delle camere è evidente che il braccio di Carlos Augusto sia veramente alto, fuori sagoma, fa se stesso più grande. Si oppone al colpo di testa di Zapata, il fallo di mano è chiaramente punibile. Mariani giustamente nella revisione ben fatta chiede più camere per avere certezza. Continuiamo a ribadire che la centralità dell'arbitro sia determinante. L'ultima camera è chiarissima e decide opportunamente per il calcio di rigore. La distanza ravvicinata può essere una attenuante nella valutazione dei falli di mano, in linea generale, ma assolutamente non in questo caso. Il braccio è fuori sagoma, il movimento è del tutto innaturale. L'opposizione al colpo di testa è fuori dallo spazio corporeo".
DIALOGO ARBITRO-VAR:
Arbitro: "Niente".
VAR: "Aspetta un attimo, lo riguardiamo. Prendi tempo, Mauri. E' rigore. Braccio alto. Devi farmi vedere quella di prima, questa non va bene (si parla dell'inquadratura, ndr). E' rigore perché il braccio è alto, fuori sagoma. Mauri, aspetta, aspetta, aspetta. Aspetta un attimo che devo guardare l'APP che devo farti vedere una cosa".
Arbitro: "Stanno guardando un possibile rigore".
VAR: "Ti consiglio l'OFR per un possibile rigore in favore del Torino. Ovviamente facciamoglielo vedere in dinamica".
Arbitro; "Mandami la dinamica, me la mandi aperta? Ce l'ha davanti, è molto ravvicinata. Me la mandi da un'altra prospettiva? Da dietro?
VAR: "Aspetta che ti cambio l'immagine".
Arbitro: "Da questa prospettiva, bravo. Per me no, Mazzo. Per me è in dinamica. No, questo è rigore, è rigore Sono d'accordo (dopo il cambio di inquadratura, ndr). Ha il braccio alto che è il destro. Il braccio del numero 30 è in posizione innaturale".
Arbitro dopo l'annuncio: "Sono partito con l'idea che fosse in dinamica, però nel momento in cui colpisce ce l'ha qua (mimando il gesto a un giocatore, ndr). L'ho voluto vedere da più posizioni".