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Il ritorno di Dumfries riequilibra l'attacco dell'Inter. L'olandese ago della bilancia in campo e sul mercato

di Fabio Costantino

A 125 giorni dall'ultima presenza da titolare con la maglia dell'Inter, Denzel Dumfries è pronto a riprendersi la fascia destra nerazzurra. Se le ultime indiscrezioni troveranno conferma, l'olandese potrebbe essere in campo dall'inizio domani contro l'Atalanta, riportando personalità e muscoli su una corsia dove, nonostante la timida crescita di Luis Henrique, si è terribilmente sentita la sua assenza. Ovviamente la speranza è che il numero 2 replichi il finale della scorsa stagione, quando di rientro da un lungo stop per un problema muscolare trascinò a suon di gol, assist e prestazioni prepotenti la squadra fino alla finale di Champions League e a giocarsi lo Scudetto con il Napoli, con prestazioni ben al di sopra le più rosee aspettative. Inevitabile immaginare che il suo contributo possa essere un boost per le ultime 10 giornate di campionato, in cui l'Inter è chiamata a difendere 7 punti di vantaggio sul Milan.

Dumfries però potrebbe essere anche l'ago della bilancia del prossimo mercato. Al netto dei vari ruoli da sistemare, la dirigenza di Viale della Liberazione potrebbe trovarsi costretta a cercare un erede del laterale di Aruba. Dal 1° al 15 luglio sarà valida la clausola rescissoria da 25 milioni per l'estero, che in caso di finale di stagione in crescendo e Mondiale da protagonista con i Paesi Bassi potrebbe essere considerata interessante dalle big europee, in particolare quelle di Premier League che per il diretto interessato sarebbero una destinazione gradita. Ad oggi è impossibile prevedere se arriveranno offerte per l'ex PSV Eindhoven, molto dipenderà da lui, ma questa situazione di incertezza obbliga il club a valutare un profilo che possa raccoglierne l'eredità a destra. Anche perché DD non ha mai nascosto il desiderio di giocare in Inghilterra e la prossima estate potrebbe essere quella giusta, a 30 anni, per togliersi questo 'sfizio' con il benestare dell'Inter che potrebbe anche valutare offerte più basse rispetto alla cifra della clausola.

Intanto, la priorità è il presente e il possibile ritorno da titolare dell'olandese è una boccata d'ossigeno per Cristian Chivu, che non vedrà considerata la corsia destra dell'Inter un punto debole da attaccare, come accaduto nel derby di domenica scorsa. Già contro l'Atalanta, squadra contro cui Dumfries è stato spesso protagonista, si potrà toccare con mano il cambio di atteggiamento offensivo della squadra, che potrà alleggerire il peso dalla sinistra per equilibrarlo dalla parte opposta. Per il mercato e per il futuro c'è tempo.


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