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Il San Valentino di Luciano, le effusioni tra Luis Henrique e Cambiaso e il Derby d'Italia riscritto con La Penna

di Fabio Costantino

Quanto peso specifico può avere un gol? Non essendoci un metro di valutazione esatto, quello di Piotr Zielinski al 90' di Inter-Juventus, in modo scientifico, vale 3 punti in classifica. C'è poi l'aspetto più filosofico della vicenda, perché oltre a restituire 5 punti di vantaggio (virtuali) sul Milan, il sinistro del polacco sui titoli di coda del Derby d'Italia ha il merito di scacciare i fantasmi degli scontri diretti che da troppo tempo aleggiano, come una nuvola fantozziana, su Appiano Gentile e, dicendolo sottovoce, di candidarsi a potenziale gol-Scudetto qualora la fiaba di questo campionato avesse un lieto fine.

ODIO SPORTIVO NEL GIORNO DELL'AMORE - Proprio nel giorno dedicato agli innamorati, la beffarda scelta di piazzare Inter-Juventus a ora di cena, che ha esposto anche i maschietti più romantici all'imbarazzo di doversi barcamenare tra una portata e l'altra, aggiornando compulsivamente la propria app di risultati. I più coraggiosi hanno persino tenuto acceso SkyGo sul cellulare, gettando l'occhio tra un complimento e l'altro alla propria metà, indossando la propria faccia da poker per non tradire emozioni. C'è poi un irriverente paradosso anche nell'incastro del calendario: a San Valentino proprio il confronto tra le rivali storiche del calcio italiano: tifoserie di cui si può dire tutto tranne che si amano...

SCAMBIO DI EFFUSIONI - Forse in preda al raptus del sentimento, due dei protagonisti in campo decidono di ascambiarsi dei regali in totale disaccordo con i rispettivi compagni. Prima Andrea Cambiaso devia nella propria porta un cross timido di Luis Henrique, mandando avanti l'Inter. Poi neanche 10 minuti dopo Luis Henrique si addormenta su un cross da destra e permette a Cambiaso di pareggiare. Saranno pure esternazioni d'amore, ma dal punto di vista prettamente calcistico ci sarebbe qualche appunto da fare a entrambi. Per fortuna poi la partita ha regalato anche tanti spunti tecnici degni del confronto tra le due strisciate, mettendo in secondo piano l'avvio discutibile.

ADRIANO E BAGGIO - Prima della partita, come da programma, ecco il momento Betsson.sport per intrattenere il pubblico presente sugli spalti, non ancora tantissimo in tutta onestà. Protagonisti, oltre alle luci impattanti e a tutta la scenografia sul campo, due loeggende del calcio e della Serie A: Adriano Leite Ribeiro, l'Imperatore, e Roberto Baggio, il Divin Codino per chi ancora si ricorda questo dettaglio capelluto. Entrambi prersentati come simboli nerazzurri, anche se sul genio di Caldogno si potrebbe obiettare circa il passato, non certo fugace, in maglia bianconera (ma interista dichiarato). Scelta furbesca per non scontentare una porzione di pubblico? Nel dubbio, non v'è timore di smentita nel sostenere che i due, nel loro prime, avrebbero alzato notevolmente il livello della qualità sul rettangolo di gioco.

IL SAN VALENTINO DI SPALLETTI - A proposito del giorno dell'amore, per Luciano Spalletti da Certaldo qualche anno fa (2019) ce n'è stato uno particolarmente significativo ed elettrizzante come quello di ieri sera, all'epoca della guida nerazzurra. Non una partita di spessore, 'solo' una trasferta in Europa League a Vienna contro il Rapid vinta per 1-0 con un rigore firmato da Lautaro Martinez. E come nelle pellicole romantiche con risvolti dolorosi, il giorno prima si era consumata la rottura con Mauro Icardi, privato della fascia di capitano. Lasciarsi il giorno prima di San Valentino è un grande classico, se poi lo si festeggia con la nuova fiamma che fa subito centro siamo all'apoteosi del cliché. E 7 anni dopo, sempre lo stesso giorno, rieccolo Lucio, stavolta anche lui da ex, uscire dal campo con tanta delusione. A pochi giorni dal faccia a faccia proprio con Icardi, pensa te...

LA PENNA SCRIVE IL DERBY - Partiamo da un presupposto: se un arbitro non di primo piano viene designato per una partita storicamente ad alto contenuto emotivo e agonistico, la colpa non è dell'arbitro che ha i suoi limiti ma di chi lo espone a contesti a lui poco congeniali. Ed è così che Federico La Penna, romano di Roma, influisce sull'andamento di Inter-Juventus già nel primo tempo con diverse decisioni controverse e l'espulsione per doppio giallo di Kalulu, colpevole, nella seconda situazione, di sfiorare Alessandro Bastoni in un clima piuttosto rovente dopo la clamorosa palla gol del dentro-non dentro nell'area bianconera. Topica che lascia gli ospiti in dieci e si insinua in una pecca grave del regolamento, che impedisce al VAR di intervenire in caso di ammonizione. Ma è giusto ribadirlo: il problema nasce dall'alto.

MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO - Se è mancata qualcosa al Derby d'Italia di ieri sera al Meazza è stato il confronto plurimediaticamentesottolineato tra i due fratelli Marcus e Kephren Thuram. Inevitabilmente tra i trend topic nella presentazione della gara, tornando anche al tutt'ora discusso sorriso del maggiore dopo il gol del 4-3 nella gara d'andata, la riunione di famiglia è saltata il giorno prima per il problema fisico del minore (edema osseo che ne ha consigliato il riposo assoluto), che ha tolto romanticismo al match e dinamismo al centrocampo bianconero, che però ha retto bene fino a quando ha potuto, trovando anche la rete con Manuel Locatelli. Un peccato, comunque, per chi ama certe sfide nelle sfide.


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