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Inter, lancio del petardo verso Audero: multa e diffida per il club nerazzurro. La decisione del Giudice

di Stefano Bertocchi

È arrivata, come ci si attendeva, la decisione del Giudice Sportivo dopo la 23esima giornata di Serie A, macchiata dall'episodio del lancio del petardo all'indirizzo di Emil Audero da parte di un 19enne della Curva nerazzurra durante Cremonese-Inter. Il Giudice Sportivo ha sanzionato il club nerazzurro con una multa da 50mila euro e una diffida specifica. Ricordiamo che nelle scorse ore il Viminale aveva invece vietato le trasferte dei tifosi nerazzurri fino al 23 marzo. 

Nel comunicato si parla di "Ammenda di € 50.000,00 e diffida specifica: alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell'accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa. Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l'incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell'art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall'art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS".

I calciatori squalificati (tutti per una giornata) sono invece Ahanor, Sarr, De Roon, Luca Pellegrini, Vlasic e Malinovskyi.


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