Inter-Parma come Inter-Napoli del 1989, ma occhio agli incastri
Giusto essere un pizzico scaramantici, dopo tutto nel calcio e nella vita accade spesso l'imponderabile. Però a guardare la classifica anche il più pessimista dei tifosi interisti si rende conto che domenica potrà essere l'occasione per accogliere lo Scudetto con la certezza matematica. All'Inter infatti bastano solo 3 punti per raggiungere l'obiettivo e arriverebbero con una vittoria al Meazza, ai danni del Parma che tra l'altro è già salvo e non ha più scopi se non fare bella figura in questo campionato. In linea di massima, le premesse per una vittoria nerazzurra ci sarebbero tutte, in modo da festeggiare assieme agli oltre 75 mila del Meazza la vittoria del tricolore al fischio finale di Kevin Bonacina, direttore di gara designato per questa partita chiave. Sarebbe una festa in casa che manca dal lontano 1989, quando l'Inter dei Record guidata da Giovanni Trapattoni sconfisse il Napoli di Diego Armando Maradona per 2-1 in rimonta, staccando definitivamente i partenopei, secondi in classifica, e festeggiando sul campo il 13esimo Scudetto della storia nerazzurra.
I 7 scudetti successivi, per un modo o per l'altro, hanno ottenuto la certificazione della matematica prima o dopo che l'Inter fosse in campo, oppure al triplice fischio finale in trasferta, come quello della seconda stella, alle 22.43 del il 22 aprile 2024 (tecnicamente era il Milan in casa). Per questa ragione la partita di domenica sera contro il Parma assumerebbe contorni assai più emozionanti, perché avverrebbe tutto in diretta, con lo stadio pieno, davanti al proprio pubblico, con i calciatori che potranno godersi la festa dopo le fatiche dei 90 e passa minuti. Uno scenario romanzesco, perfetto per i docu-film che abbonderanno nelle prossime settimane, a bocce ferme. Ma anche uno scenario che potrebbe essere scongiurato dall'evoluzione della prossima giornata di campionato. L'Inter infatti potrebbe affrontare il Parma idealmente già con lo Scudetto cucito sul petto, dalle 17 circa di domenica, qualora si verificassero due condizioni dipendenti dalle inseguitrici.
Condicio sine qua non è la sconfitta del Napoli a Como, nell'anticipo del sabato alle 18, che mantenendo i partenopei a -10 con sole 3 partite da giocare li escluderebbe automaticamente da ogni tentativo di rimonta. La seconda condizione essenziale è che il giorno dopo, alle 15, il Milan non vinca al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Basterebbe anche un pareggio, che terrebbe i rossoneri a -11 dalla capolista, quanto basta per impedire loro anche di sognare lo Scudetto. Se questi due risultati si concretizzassero, l'Inter sarebbe Campione d'Italia prima di scendere in campo contro gli emiliani e la partita sarebbe solo una sgambata prima della festa, con la gente in piazza già circa 4 ore prima a celebrare la vittoria del tricolore.