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Inter prima in Serie A ma non nel 2025: la Roma meglio dei nerazzurri. Un dato dal quale prendere lo slancio per il 2026

di Christian Liotta

Con la vittoria di domenica contro l'Atalanta, l'Inter ha chiuso il 2025 al comando della Serie A, vicina al giro di boa nella stagione successiva allo Scudetto del Napoli. Traguardo che vale come una sorta di balsamo per un'annata che, come tutti noi ben sappiamo, si è rivelata dai due fronti: abbiamo visto un'inter che ha lottato fino alla fine per traguardi importanti, salvo poi rimanere con un pugno di mosche in mano. E che in estate ha dovuto affrontare il peso di una rivoluzione tecnica con l'addio di Simone Inzaghi e l'avvento di Cristian Chivu, sei mesi che hanno portato novità e soprattutto una fiducia rinnovata nel gruppo, a parte qualche passaggio a vuoto.

La conquista del primato di fine anno non basta però a fare dei nerazzurri la squadra leader dell'intero anno solare, titolo che è andato alla Roma che in 37 partite complessive ha ottenuto 82 punti, cinque in più dell'Inter che si è fermata a quota 77. Testimonianza dell'ottimo lavoro del club capitolino che ha saputo superare anche alcune fasi delicatissime, con l'arrivo di Claudio Ranieri che ha permesso a Paulo Dybala e soci di mettersi alle spalle la fallimentare gestione di Ivan Juric e il successivo approdo di Gian Piero Gasperini col quale i giallorossi hanno vissuto un'ottima prima parte di campionato 2025-2026 con la quale i giallorossi possono tenere bne vive le speranze di qualificazione Champions, lì dove la Roma manca ormai da molto tempo.

In una stagione dove purtroppo a fare maggiormente rumore sono state le beffe subite, arriva anche questa piccola ulteriore insoddisfazione. Che però può fungere anche da molla per affrontare al meglio questo 2026 appena nato. Dove tutti sono pronti ad aspettare al passo il gruppo di Chivu, soprattutto perché atteso da un primo mese a dir poco irto di ostacoli, con partite di primissimo livello in campionato, su tutte la gara contro il Napoli, e gli ultimi due confronti della League Phase di Champions contro Arsenal e Borussia Dortmund nei quali in palio ci sarà la possibilità di qualificarsi tra le prime otto con conseguente rischio scongiurato di affrontare due partite in più. Con in più il mai indifferente rumore di fondo legato al calciomercato, che si sa quanto possa incidere nelle menti dei giocatori. E senza dimenticare che il primo atto vedrà l'Inter affrontare quello che ormai è diventato il proprio incubo peggiore, vale a dire il Bologna.

Insomma, è già all'orizzonte il momento di dare una sgasata importante a questa stagione e spazzare via le incognite ancora disseminate qui e lì sul terreno. Perché l'anno che è appena arrivato, quando fra un anno passerà, non sia ancora quello dei rimpianti e delle imprese riuscite a metà. 


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