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Inter-Roma, la Procura di Milano si riserva di acquisire i file originali

di Christian Liotta

La procura di Milano punta ad accertare quanto accaduto durante Inter-Roma. L'obiettivo è quello di verificare se sia vero quanto riferito da almeno due testimoni sentiti nell’inchiesta sugli arbitri che conta per ora cinque indagati: la “bussata” del supervisore Andrea Gervasoni al vetro della sala VAR e il 'Fatti i fatti tuoi' pronunciato a quanto pare quando l'assistente VAR Marco Piccinini ha provato a segnalare il fallo di Evan Ndicka nei confronti di Yann Bisseck. Per questo motivo, secondo La Repubblica, la Procura si riserva di acquisire al più presto i file audio e video originali di quei minuti accendendo dunque un faro sull’accaduto e le eventuali responsabilità.

L’ingerenza è stata denunciata dall’ex arbitro Domenico Rocca, autore anche di un esposto dello scorso maggio che ha contribuito ad arricchire l’indagine della Guardia di finanza coordinata dal pm Maurizio Ascione. Ed è stata confermata anche da un altro ex fischietto, convocato più volte e per svariate ore di verbali riempiti. Entrambi hanno riferito, a loro dire, quanto tra gli addetti ai lavori circolerebbe cosa accaduto lo scorso 27 aprile 2025: nelle battute finali l’arbitro in campo Michael Fabbri lascia correre il fallo di Ndicka sul difensore tedesco, l’assistente VAR, Marco Piccinini, solleverebbe però più di un dubbio al Var Marco Di Bello sull’astenersi dall’intervenire. Ma Gervasoni “busserebbe” per scoraggiarli a richiamare l’arbitro per andare a rivedere l’azione sul possibile rigore, condizionando, se così fosse, la scelta arbitrale. Parole che non si sentono nell’audio-video trasmesso dalla trasmissione tv 'Open Var', che Rocchi stesso, a suo tempo, ammise di aver trasmesso con ritardo, forse per tutelare i colleghi dalle polemiche di fine campionato dato che, per sua stessa ammissione, il rigore andava concesso


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