Lautaro: "Chivu va verso un'idea di calcio moderna. Con lui aria nuova"
Dopo l'anticipazione rilasciata ieri, e in attesa che esca l'intera intervista, 'Cronache di Spogliatoio' spoilera ulteriori parole di Lautaro Martinez rilasciate dalla terrazza del The Corner, che ospita ai piani alti la sede dell'Inter.
Se arrivasse un top club con un’offerta ricca, tu cosa faresti?
"Sono fedele al progetto Inter, mi sento a casa. La mia famiglia è felice, abbiamo un ristorante e amiamo Milano. Dal primo giorno tutti mi hanno trattato in un modo impensabile. Ho raggiunto traguardi personali e di squadra davvero importanti. Oggi non ho davvero motivi per pensare a qualcosa che non sia l’Inter".
Qual è la prima cosa che hai pensato di Pio Esposito?
"Giocava nella Primavera, ma veniva ad allenarsi con noi. Era sempre educato, chiedeva, ringraziava. Un ragazzo umile, che vuole imparare. E lo è tuttora. Non aveva paura e questa è la cosa più importante. Fa la differenza quando arrivi in prima squadra. Di lui mi ha colpito l’atteggiamento che ha sempre avuto quando era il suo turno di entrare. Penso alle partite con il Pisa, con la Juventus, contro cui ha segnato un gol importante, contro il Lecce. Alla sua prima stagione ha dimostrato grande personalità. Ci ha dato davvero una grande mano".
Cosa ha di speciale Messi?
"Quello che fa in campo lo vediamo tutti, sembra giocare un altro sport. Quello che mi impressiona, però, sono i suoi allenamenti. Leo vuole vincere tutte le partitelle ed essere il migliore in tutti gli esercizi. Sono cose che restano dentro, soprattuto ai giovani, e che io provo a portare qui all’Inter".
Qual è il merito principale di Chivu?
"L’anno scorso abbiamo sofferto tanto, senza raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Cristian ci ha portato un’aria nuova. Ha questa leadership che si vede anche da fuori, ci ha dato fiducia. Non ci ha privati di ciò che tatticamente avevamo fatto negli ultimi anni con Inzaghi. Anzi, ha solo aggiunto un po’ di sue idee a quello che già conoscevamo. Dobbiamo solo ringraziarlo. Lui va verso un’idea di calcio molto moderna. Ci fa riposare, concede giorni liberi. Oggi si gioca tanto e i calciatori devono essere tranquilli e riposati. È importante recuperare".