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Lautaro trascinatore della sua Inter: gol, colpi di classe e immensa personalità

di Niccolò Anfosso

Gioco, partita e incontro. Lautaro Martinez ha dominato in lungo e in largo anche nel primo tempo dell'Olimpico contro la Lazio. Il senso di posizione del capitano è sempre molto rilevante e ancora una volta, per portare in vantaggio i nerazzurri, è servito un colpo da fuoriclasse. Quasi a trovare quell'impulso geografico in mezzo alla dormita dei centrali di Sarri. Trovare le coordinate del successo: la firma del Toro è sempre potentissima e anche quando all'atto pratico la partita non ha un valore assoluto così importante, ecco che la presenza argentina diventa importante.

Ricordiamo che Javier Zanetti, una settimana fa, ha elogiato così il capitano nerazzurro: "Lautaro? Sono felicissimo di lui; quando siamo andati a prenderlo in Argentina non ci aspettavamo queste grandissime doti. E' un trascinatore, sempre presente e si sente parte della nostra famiglia. Cerca di trasmettere il valore del club. Speriamo sia anche in futuro un uomo importante della storia dell'Inter".

Sono senza dubbio parole dall'impatto importantissimo, riportando alla mente quelle che Lautaro pronunciò durante il Mondiale per Club dell'anno scorso. Fece intendere a tutto il gruppo che serviva una sveglia per proseguire il cammino. C'era già chi era pronto a etichettare la fine del suo ciclo a Milano, lui invece ha saputo far rimpiangere anche i più scettici. A suon di gol, giocate d'alto rango e personalità. Il Toro al centro della sua Inter. Per il presente e il futuro che verrà.


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