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Lazio-Inter: stessa partita, diverso colpo d'occhio. Come a teatro

di Fabio Costantino

Il paradosso è servito. Tra sabato 9 maggio e mercoledì 13 maggio Lazio e Inter si affronteranno due volte allo stadio Olimpico. La prima in campionato, senza particolari obiettivi per entrambe le squadre. La seconda, ben più importante, sarà la finale di Coppa Italia, con in palio dunque un trofeo che ha diversa valenza per i club. In casa biancoceleste darebbe lustro a una stagione complicata, in casa nerazzurra porterebbe a uno storico doblete, mai avvenuto se si esclude quello dentro al Triplete del 2010. C'è chi ha definito il primo impegno una sorta di prova generale in vista del secondo e i due allenatori, Maurizio Sarri e Cristian Chivu, potrebbero schierare formazioni sperimentali onde evitare di scoprire troppe carte. Lettura legittima di ciò che potrebbe avvenire.

Ma che il 9 maggio possa essere una prova generale rispetto all'esibizione di quattro giorni dopo lo certificherebbe anche il colpo d'occhio: misero nel primo caso, spettacolare nel secondo. Questo perché il tifo organizzato biancoceleste, al grido "Tutti a Ponte Milvio", proseguirà anche contro i freschi campioni d'Italia la propria protesta contro la società e, nello specifico, la gestione del club da parte di Claudio Lotito. Una manifestazione di dissenso pacifica, interrotta solo nella partita interna contro il Milan (vinta per 1-0) e che proseguirà anche durante il derby tra un paio di weekend. Naturalmente, nessuna deroga per sabato, ma come preannunciato in finale di Coppa Italia i tifosi della Lazio torneranno a gremire l'Olimpico perché si tratta di un evento che esula dal contesto in cui la protesta è nata ed è pur sempre una partita che mette in palio un trofeo. Quattro gatti dunque per la prova generale, pienone per la messa in scena, come accade in qualsiasi teatro.

A questo si aggiunge la solidarietà del tifo organizzato nerazzurro, gemellato con i 'colleghi' biancocelesti, che ha già annunciato, in segno di solidarietà, che non entrerà all'Olimpico sabato 9 maggio per assistere alla prima partita da campione d'Italia dell'Inter. Tutti fuori, in compagnia, a supporto della protesta laziale. Non a caso ad oggi sono appena 9 mila i tagliandi staccati per il primo Lazio-Inter, che dovrebbe giocarsi in uno stadio vuoto, riportando alla memoria i tempi del Covid in un clima surreale. Quattro giorni dopo, però, via alla festa per una serata storica e con i tifosi biancocelesti che hanno già annunciato una coreografia speciale, a loro dire "la più ricca della storia".


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