Le mosse di Chivu e l'asse-doblete: l'Inter non muore mai, Calhanoglu e Sucic la trascinano all'Olimp(ic)o
Scudetto e Coppa Italia, adesso l'accoppiata è possibile. Dopo lo sprint verso il tricolore arrivato nell'ultimo weekend con il +12 su Napoli e Milan, l'Inter si sbarazza del Como con una pazza rimonta che vale un posto nella finale della coppa nazionale: San Siro si gode il passaggio da 0-2 a 3-2 con attori protagonisti Hakan Calhanoglu (doppietta e un assist) e Petar Sucic (graffio decisivo e due passaggi vincenti). Appuntamento il 13 maggio all'Olimpico di Roma contro una tra Atalanta e Lazio.
POKER DI INCROCI - Quello di San Siro è il quarto duello stagionale tra la squadra di Chivu e quella di Fabregas: prima del fischio d'inizio di Sozza la bilancia pende sensibilmente dalla parte del romeno. E sempre 'nel nome del poker' (almeno per quanto riguarda in campionato): netto 4-0 nel primo incrocio al Meazza, prepotente 4-2 in rimonta al Sinigaglia appena pochi giorni fa nel ruggito scudetto. Diversa la storia in Coppa Italia: scialbo 0-0 nel primo round in riva al lago, pazzo 3-2 in rimonta all'ombra del Duomo.
MOSSE E MOMENTI - Il grande merito del successo interista è di chi siede in panchina e veniva bistrattato a inizio stagione: Cristian Chivu. Premiata la fiducia in Pepo Martinez tra i pali, promossa la mossa tattica in corsa degli esterni a piede invertito (Diouf a destra e Luis Henrique a sinistra) che scompiglia il piano gara del collega Fabregas. Letale l'intuizione Sucic, autore di due assist e della zampata del 3-2. Cristian sa leggere i momenti e lo dimostra al 90', quando sulla fascia invita i suoi ad accelerare le operazioni (e infatti arriva il gol di Sucic) e al 93', quando nella stessa zona di campo predica calma (e congela possesso e qualificazione).
L'ASSE-DOBLETE - L'Inter ora può sognare davvero la doppietta di trofei. O il doblete, come piace dire agli spagnoli (omaggio non richiesto allo sconfitto Fabregas). In attesa di capire cosa riserverà il mese di maggio ai colori nerazzurri, nella notte di San Siro l'asse-doblete è composto dalla coppia Calhanoglu-Sucic, che si scambiano assist (due per il croato e uno per il turco) e fanno gol (doppietta del 20, rete decisiva dell'8) trascinando l'Inter verso l'Olimpo. Anzi... l'Olimpico. Di Roma.
CACCIA ALLA DECIMA - All'inizio della stagione nerazzurra non c'era solo l'obiettivo della conquista del 21esimo scudetto, a cinque giornate dal traguardo sempre più vicino dopo l'allungo dell'ultimo weekend che ha aumentato il divario dalle prime inseguitrici a 12 punti. Chivu e i suoi uomini avevano appuntato nel taccuino dei bersagli anche il 'trofeo Coppa Italia', che per il Biscione si traduce nella prestigiosa doppia cifra: conquistarla a Roma il prossimo 13 maggio vorrebbe dire mettere in bacheca la decima.