"Lo stagista Chivu e l'Inter da Conference League", dalle barzellette estive alla "normalità": almeno Bastoni ha chiesto scusa
Quando mancano all'appello 11 giornate alla fine del campionato, l'Inter di Chivu ha 10 punti di vantaggio sul Milan secondo, 14 punti di vantaggio sul Napoli campione d'Italia e 17 punti di vantaggio sul quarto posto (in attesa di Roma-Juventus). Uno scenario surreale se ripensiamo al tragico finale della passata stagione e alle aspettative di inizio stagione.
A differenza di tanti addetti ai lavori però i tifosi interisti hanno aspettato di vedere all'opera Chivu prima di avventurarsi in giudizi e previsioni fantascientifiche. Passare dai 4 anni nerazzurri del ciclo Inzaghi alle 13 panchine in Serie A di Chivu certamente ha rappresentato un rischio, ma quello che è stato raccontato sull'Inter in estate e all'inizio del campionato dopo le due sconfitte contro Udinese e Juventus è stato esagerato.
Esagerato perché nelle inutili griglie di partenza estive l'Inter veniva esclusa dai primi 4 posti del campionato. Per tantissimi Chivu non doveva arrivare a mangiare il panettone, per altri Dimarco avrebbe floppato perché il suo valore aggiunto era Inzaghi, per altri ancora il campionato doveva essere solo una questione tra Conte e Allegri.
Ma dopo si è fatto addirittura peggio. Perché a distanza di circa 10 mesi da quelle barzellette estive, gli stessi addetti ai lavori oggi parlano di "fallimento europeo" dell'Inter, dopo l'eliminazione ai playoff di Champions League contro il Bodo Glimt. Gli stessi addetti ai lavori cercano di far passare questo primato dell'Inter "normale" per la forza della rosa a disposizione di Chivu.
Così è troppo facile. Fortunatamente post, tweet, video sono da tempo archiviati e custoditi come un tesoro mentre l'Inter di Chivu continua a dominare in Italia. Qualcuno a fine anno avrà il coraggio di fare mea culpa? Avrà la decenza di chiedere scusa a Chivu, all'Inter, ai dirigenti nerazzurri? La speranza è l'ultima a morire, ma non tutti sono Alessandro Bastoni.