Luis Henrique vicino al primo titolo con l'Inter: "Sono ansioso e felice"
Alla vigilia della conquista del suo primo grande titolo europeo, Luis Henrique sta vivendo il momento più importante della sua carriera. Con l'Inter in testa alla Serie A e a un passo dal 21esimo Scudetto, con 79 punti e un ampio vantaggio sulle rivali, il 24enne brasiliano si avvia a chiudere la stagione vicino a esorcizzare i fantasmi del passato, come quel maledetto campionato brasiliano del 2023 con il Botafogo, un titolo che sembrava ormai vinto dal Glorioso che però precipitò clamorosamente nelle ultime partite chiudendo addirittura al quinto posto. Intervistato da GloboEsporte, l'esterno di Cristian Chivu racconta come sta vivendo questi momenti: "Per me questo titolo è stata una fonte di grande ansia. Potrebbe essere il primo grande titolo della mia carriera, un titolo nazionale in Europa. Quindi sono molto ansioso e molto felice. Vedo che anche il gruppo se lo aspetta, tutti sono molto ansiosi. Soprattutto per quello che è successo l'anno scorso. Penso che questo rimetta tutti di buon umore, più felici, perché è stata una stagione un po' incerta. Ora, arrivare alla fine e vedere che possiamo vincere due titoli è molto gratificante, per il lavoro svolto durante l'anno, per l'unità del gruppo e anche insieme al nuovo allenatore. Anche per me era tutto nuovo, quindi è stata una fonte di grande felicità. Anche per i tifosi è fonte di ansia, perché potrebbe essere un titolo davvero bellissimo. E penso che sarebbe una buona risposta a quello che è andata la scorsa stagione".
Il brasiliano rende i giusti meriti al suo allenatore: "Penso che gran parte del merito vada a Cristian Chivu. È arrivato e ha saputo risollevare il morale di tutti, lasciando che la tristezza svanisse. Sapevamo che ci aspettava un anno di duro lavoro per cambiare il passato. Credo che lui sia riuscito a mettere in pratica questa sua visione, e questo è il risultato". Risultato che gli permetterà di dimenticare quell'onta di tre anni fa: "È stato un anno in cui, dal 2022 al 2023, abbiamo fatto un enorme salto di qualità come squadra. Abbiamo iniziato il campionato molto bene, abbiamo disputato un'ottima prima parte di stagione. Proprio all'inizio del campionato, i media davano il Botafogo come campione. Purtroppo, a un certo punto abbiamo perso la testa e, pur avendo molti punti di vantaggio, non siamo riusciti a mantenerla. È una lezione imparata. Il calcio è così: se perdi la testa, gli altri aspettano un tuo errore per approfittarne. È quello che è successo a noi. Ma poi ci siamo ripresi e nel 2024 siamo diventati campioni del Brasile e campioni della Copa Libertadores, facendo la storia del club".
Durante la sua esperienza nel calcio francese, Luis Henrique ha avuto l'opportunità di affrontare Neymar nel classico match tra Marsiglia e PSG, e non ha nascosto la sua ammirazione per il fuoriclasse: "Una delle volte in cui ho giocato contro il Paris Saint-Germain è stata proprio durante una partita contro di loro. Neymar è il mio idolo assoluto, e tutti conosciamo la rivalità tra Marsiglia e PSG. Mi stavo riscaldando, lui non stava giocando, ed era proprio lì accanto a me. A un certo punto, ho guardato e ho visto che si stava riscaldando vicino a me. Ho pensato: 'Dovrei parlargli? Il pubblico mi fischierà?'". A un certo punto mi sono avvicinato, gli ho chiesto la maglia, ed è stato molto umile, ha parlato con me dopo, mi ha dato molti consigli. Ero molto contento. I tifosi mi hanno un po' preso di mira, ma hanno capito che era un idolo della mia infanzia. Ho sempre avuto la cresta per via sua, gliel'ho anche detto, e lui ha scherzato, ha riso molto e ha detto: 'Quindi mi stai dando del vecchio, eh?'".
Per il ragazzo provienente dalla regione della Paraiba c'è l'opportunità di laurerarsi campione d'Italia: "Sono molto emozionato. Non ero presente nell'ultima partita perché sto curando un piccolo infortunio, ma spero che vada tutto bene per la prossima. Ho guardato la partita da qui e mi sono emozionato molto pensando a tutto questo. Scherzo con i miei amici dicendo che ero già campione interclasse nella mia città, e ora poter vincere un campionato italiano sarebbe davvero speciale per me e la mia famiglia. Credo che sia motivo di grande felicità per tutti noi. Nella mia città nello stato di Paraíba sono tutti molto emozionati. È una piccola città, con circa 25.000 abitanti, e sono sicuro che siano ancora più emozionati di me all'idea di festeggiare insieme".