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Manu Koné o Curtis Jones, chi serve di più all'Inter? Il confronto tra i due

di Fabio Costantino

Posto che per Davide Frattesi l'avventura con la maglia dell'Inter sta per concludersi, in attesa che si concretizzi la trattativa giusta in uscita, al suo posto l'Inter vuole aggiungere un profilo potenzialmente titolare che possa alternarsi in un centrocampo in cui Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski e Petar Sucic metteranno già in difficoltà Cristian Chivu sulle scelte di partita in partita. Il nuovo innesto dovrà avere caratteristiche specifiche, bravo tecnicamente ma anche a suo agio nel gioco fisico. I nomi individuati in questo momento, salvo il classico Mister X di cui non per ora non c'è traccia, sono essenzialmente due: Manu Koné della Roma e Curtis Jones del Liverpool. Entrambi possono rappresentare occasioni di mercato da cogliere al volo: per il francese c'è la necessità della Roma di realizzare plusvalenze entro il 30 giugno; per l'inglese un contratto fino al 2027 e un feeling non eccelso con il manager dei Reds, Arne Slot. Si tratta comunque di due calciatori praticamente coetanei (maggio 2001 vs. gennaio 2001), esperti in campo internazionale ma con margini di crescita e con caratteristiche specifiche, diverse tra loro.

ATLETISMO E DINAMISMO

Koné è un centrocampista estremamente fisico, dinamico e verticale. La sua caratteristica principale è la capacità di coprire enormi porzioni di campo con intensità costante. È il classico mediano moderno che basa gran parte del proprio gioco su transizioni, recuperi palla e conduzioni aggressive. Una volta recuperato il pallone, tende a essere sempre propositivo e a provare a spezzare le linee avversarie con rapidità. Giocatore esplosivo, che ama i duelli fisici e si esprime con intensità, emergendo nelle partite ad alto ritmo. Nella fase difensiva è un calciatore prezioso: aggressivo, con una certa presenza atletica, recupera molti palloni e assicura un baricentro alto alla squadra sostenendo il pressing senza soluzione di continuità. Probabilmente Chivu ne apprezza la capacità di coprire ampie zone di campo e supportare le transizioni difensive a campo aperto. Non è tutto oro ciò che luccica però, perché qualche limite Koné lo ha dimostrato. Il francese non è eccelso nelle rifiniture e nella gestione del possesso, soprattutto quando il livello tecnico della partita si alza. Negli ultimi metri tende a smarrire la lucidità e di conseguenza a fare la scelta sbagliata. Bene nel dribbling stretto con giocate dinamiche, meno nel palleggio e nel controllo del ritmo.

PULIZIA TECNICA E GESTIONE

Jones ha invece caratteristiche diverse, trattandosi di un centrocampista più associativo e tecnico rispetto a Koné, più a suo agio nella gestione del possesso e del ritmo e cresciuto parecchio anche tatticamente negli ultimi anni, pur non essendo mai un protagonista con il Liverpool. L'inglese perde pochissimi pallonei, è abile nel palleggio e nel controllo dei ritmi, qualità adatte a una quadra che vuole il controllo del gioco con continuità. Non recupera molti palloni e non è particolarmente aggressivo ma si posiziona con intelligenza tra le linee di passaggio avversarie. Offensivamente Jones fa la sua parte con combinazioni e inserimenti, pur non essendo un trequartista naturale ha buoni tempi di attacco dell'area avversaria (ricorda proprio Frattesi in tal senso). Altro aspetto positivo: sa ricoprire più ruoli, giocando in una mediana a tre o a quattro con gli stessi risultati.

DIFFERENZE (ANCHE DI COSTO)

Tornando a un confronto tra i due, molto dipende dalla richiesta di Chivu: puntare su un centrocampista agressivo, atletico, in grado di aggiungere gamba e strappi alle transizioni oppure su uno che sappia legare il gioco, che palleggi con i compagni e mostri intelligenza tattica? In parole più semplici, Koné spezzerebbe il gioco in entrambe le fasi, Jones lo terrebbe sotto controllo. A questo si aggiunge, sulla carta e in attesa di sviluppi, la differenza di costo tra i due: il francese ha una valutazione tra i 40 e i 50 milioni, l'inglese tra i 25 e i 30. Dettaglio che potrebbe pesare nel processo decisionale in corso Vittorio Emanuele.


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