Marotta a DAZN: "Pochi meriti all'Inter? Chivu ha ragione. Bel gesto di Lautaro, Esposito titolare un vanto"
Dal derby col Milan passa molto, forse è l’ultima salita vera da scollinare prima di poter prendere definitivamente il largo. Un match cruciale come non mai, che Beppe Marotta, presidente nerazzurro, presenta così ai microfoni di DAZN:
Non c’è l’aritmetica, ma ha la sensazione che un derby potrebbe decidere il campionato a vostro favore?
“Non ci pensiamo. Vogliamo pensare alle insidie che questo derby può mostrare. Quando c’è una stracittadina la classifica ha un ruolo a parte. Una bella serata, spero che sia tanto uno spot positivo per Milano che è una città iconica. Speriamo che sia qualcosa di spettacolare e positivo per chi è qui e per chi non c’è”.
Chivu ha detto che alla sua Inter non vengono dati i giusti meriti, è d’accordo?
“Credo che sia un pensiero giusto, generalmente chi vince attira sempre invidie o critiche inesistenti che non hanno sostanza. Negli ultimi cinque anni siamo quelli che in Italia hanno vinto di più e dobbiamo gestire quelle malizie che ci vedono coinvolti in situazioni che non ci appartengono. Inutile aprire polemiche”.
Inter con due ragazzi di 20 e 22 anni in attacco, ciò rappresenta lo sforzo di prospettiva fatto in estate?
“Il calcio italiano è in involuzione, il Made in Italy va valorizzato. Noi come tantissime altre squadre in A siamo un esempio: poter giocare con Pio Esposito rappresenta un fiore all'occhiello e un vanto per tutto il settore giovanile, questa è la strada da perseguire per il futuro. Il calcio deve essere spettacolare e lo spettacolo si ottiene anche valorizzando i nostri talenti”.
Quanto è importante Lautaro in panchina?
“Ha fatto un bel gesto, ha voluto presenziare dalla panchina per essere vicino alla squadra facendo il capitano non giocatore come nel tennis. Lo annotiamo come un fatto estremamente positivo, un gesto che ci servirà”.