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Marotta in conferenza: "Il momento più bello della stagione? Ne dico due"

di Christian Liotta
Fonte: Dall'inviato a San Siro

La parata per le strade di Milano incombe e allora Beppe Marotta, dopo la grande festa sul prato di San Siro, non si trattiene più di tanto nella sala conferenze per commentare la partita contro il Verona. Questo il suo racconto nelle parole riportate dall'inviato di FcInterNews.it:

FcIN - Qual è stato il momento più bello della stagione?
"Sicuramente la vittoria contro la Roma, perché ha segnato un solco importante; è stato quello il momento in cui abbiamo iniziato a capire di farcela, lì abbiamo iniziato lo sprint finale e c'erano gli auspici per arrivare alla vittoria. Così come la vittoria in Coppa Italia contro il Como, lì abbiamo capito che potevamo assolutamente vincere".

Che sapore ha questa giornata?
"Vincere è sempre difficile, contro qualunque avversario e in qualunque condizione. In campionato poi è una corsa a tappe dove non vince sempre la migliore ma quella che arriva nella migliore condizione. Meritatamente abbiamo vinto questi due trofei, grazie alla cultura del lavoro di tutti e di Chivu".

Vi siete parlati con Chivu?
"Ci vediamo ogni giorno, e con lui intendo anche lo staff con Ausilio, Baccin... La convinzione è quella di aver strappato un traguardo importante, il paragone col Giro d'Italia che si sta svolgendo in questi giorni è calzante: non abbiamo vinto tutte le tappe ma siamo riusciti a vincere la corsa, tappa dopo tappa avevamo la consapevolazza di dire 'siamo forti'. Questa squadra è cresciuta nel corso degli anni, questo ciclo di 6-7 anni ha portato alla conquista di nove trofei e di tre finali europee".

Qualche giocatore in scadenza può rimanere?
"Registriamo alcuni giocatori in scadenza, la loro età parla da sola ma il loro curriculum parla da solo. Non abbiamo ancora deciso, lo faremo col massimo rispetto per tutti. L'età però è importante, smettere sarebbe fisiologico. Tutti meriterebbero la conferma, ma dobbiamo prendere le decisioni per il bene dell'Inter". 

Sulla scelta di Chivu.
"Penso sia stata abbastanza difficile. Cercavamo un allenatore che rispondesse a delle qualità e lui le aveva: ha vinto il Triplete, ha un forte attaccamento alla maglia, ha vinto con le giovanili e ha fatto un'esperienza a Parma. Aveva quindi tutte le caratteristiche che cercavamo, è stata una scelta coraggiosa ma questa è una caratteristica che serve".

Come siete riusciti a bilanciare le cose dopo un'annata complicata?
"Siamo allenati a gestire momenti difficili, abbiamo subito sconfitte pesanti ma ogni gara serve per maturare. Questa squadra ha molta più esperienza di qualche anno fa, penso a Barella e Bastoni che ora sanno gestire momenti difficili". 


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