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Marotta: "Le parole di Cardinale? Ho una risposta ironica e una seria"

di Mattia Zangari

Dal prato di San Siro, luogo in cui si celebra la festa dell'Inter capace di vincere il double nazionale, Beppe Marotta si sofferma con i colleghi di DAZN per rispondere alle loro domande. Ecco le parole del presidente nerazzurro: "In questi momenti provo una grande emozione e una felicità personale, anche per gli 80mila che sono qua a festeggiare una squadra straordinaria allenata da un altrettanto straordinario allenatore".

La cosa più facile e più difficile della stagione.
"La cosa più facile è stata sapere che avevamo un gruppo di seri professionisti che avrebbero risposto anche quest'anno ai nostri obiettivi. Quella più coraggiosa e più difficile è stata la scelta dell'allenatore. Ma credo che un club debba avere il coraggio di fare certe scelte senza paura. Noi le abbiamo fatte consapevoli di chi fosse Chivu".

Cardinale ha parlato di squadre che arrivano in finale e perdono 5-0, sembra una frecciata all'Inter...
"Allora, io ho due risposte nel taschino: una ironica e una seria. Oggi non è il momento di litigare, gli auguro di poter essere ai vertici del Milan e fare il percorso che abbiamo fatto in questi sei anni: nove titoli, due finali di Champions e una finale di Europa League. Credo che sia un palmares ricco che non si può dimenticare. Quella ironica la tengo per una prossima cattiveria".  

Materazzi: "presidente, mi faccia giocare altre cinque finali". 
"Ha ragione, ha ragione. Speriamo di vincerle".

Incontrerete Chivu in settimana per il rinnovo?
"Sì, ma direi che è un aspetto formale. Non c'è motivo. Chivu rappresenta il presente e il futuro dell'Inter, l'ho detto tante volte. E' un allenatore molto bravo, l'Inter se lo deve tenere stretto". 


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