Marotta: "Oggi servirà lo spirito avuto col Lecce, lotteremo fino alla fine per lo Scudetto". Poi il ricordo di Commisso
Possibilità quest’oggi per l’Inter di rinforzare il proprio primato in classifica in quel di Udine, dove i nerazzurri sono anche chiamati a prendersi una rivincita dopo l’inopinata sconfitta della gara d’andata. Beppe Marotta, presidente dell’Inter, arriva ai microfoni di DAZN per presentare il match.
Un ricordo di Rocco Commisso.
“Innanzitutto condoglianze da parte mia e dell’Inter alla famiglia. Commisso è stato uno degli ultimi mecenati in ambito calcistico, pur mantenendo una visione imprenditoriale col Viola Park e la ristrutturazione del Franchi. E poi ha avuto una grandissima passione, è nato in Italia e ha avuto fortuna all’estero che lo ha portato a tornare in Italia per vivere questo sport che lo ha affascinato in una città come Firenze. Spero che la famiglia continui dove lui ha lasciato”.
Dopo la vittoria col Lecce quell’abbraccio manifesta un momento chiave della stagione, con le qualità tecniche che si abbinano alla passione.
“Così come quelle mentali. Questo campionato consuma molto dal punto di vista psicofisico e psicologico, col Lecce abbiamo portato a casa un risultato importante con la rabbia e la motivazione che Chivu è riuscito a trasmettere stringendo i denti. Oggi affrontiamo una squadra che fa della fisicità la sua componente più importante, questo è lo spirito che dobbiamo avere. Le motivazioni sono una componente importante”.
Dalla sconfitta con l’Udinese a oggi che percorso c’è stato e quanto lo ha vissuto?
“Io credo che la sconfitta dell’andata sia stata una semplice circostanza, al di là del rispetto per i friulani. Quest’anno è coincisa con un cambio tecnico, quindi dobbiamo dare il tempo al tecnico per studiare i carichi da lavoro da utilizzare. I valori ora sono emersi, ora siamo in testa il che significa poco perché ci sono squadre agguerrite vicino a noi. Però siamo una delle squadre che lotterà fino alla fine per lo Scudetto”.