Massolin come Rabiot? Decisamente no: chi è il nuovo acquisto dell'Inter
In un mercato invernale pieno di "no" (da Cancelo e dai club dei vari Perisic, Jones, Diaby...) l'Inter ha concluso due operazioni in chiave futura. Una è quella riguardante Leon Jakirovic, il cui percorso partirà dall'Under 23, l'altra è l'acquisto di Yanis Massolin dal Modena, con promessa ai "canarini" di lasciare il giocatore nel suo attuale club fino al termine della stagione.
Le caratteristiche fisiche (1,97 di altezza e un fisico possente) e la capigliatura, nonché forse la nazionalità francese, hanno portato alcune testate a paragonarlo ad Adrien Rabiot, ma il 23enne nativo di Moulins sembra decisamente un giocatore differente. Un distinguo fra tanti: su un calcio d'angolo, è più facile che Massolin sia il tiratore e non chi va a fare mucchio in area per staccare di testa...
I dati di transfermarkt sottolineano come abbia giocato spesso nel Francs Borains, l'esperienza in B belga precedente a quella col Modena, come trequartista e a vederlo nelle sue vesti attuali nel torneo cadetto, dove agisce da mezzala destra di piede mancino in un 3-5-2, l'impostazione da giocatore di ultimo passaggio si vede. Massolin ha grande capacità di lanciare il compagno in profondità con precisione chirurgica, ma possiede anche progressione e un dribbling nello stretto più da attaccante che da interno della mediana.
Si potrebbe definire un atipico, anche per questo è difficile paragonarlo non solo a Rabiot, ma anche a qualsiasi altro giocatore. Ha delle movenze che ricordano in qualche modo Ricky "Maravilla" Alvarez, che per qualche tempo giocò effettivamente da centrocampista centrale, con risultati mai troppo continui (c'è da sperare che il francese vada in controtendenza). La buona notizia è che, sebbene sia naturalmente portato a spostarsi molto sul sinistro, sa usare bene anche il destro in fase di tiro, quando l'avversario lo "battezza" sul piede debole. Allo stesso modo, pur prediligendo il movimento ad accentrarsi, se gli si lascia troppo spazio verso l'esterno ha fisico e corsa tali da poter diventare una minaccia pure puntando il fondo.
Chiaramente parliamo di un calciatore tutto da verificare ai piani alti, dove il livello è molto superiore rispetto alla B, per non parlare della "pesantezza" della maglia interista. A Modena, da dicembre in poi, è diventato un elemento chiave. Ha messo in cascina un gol e due assist in stagione, ma fino a fine novembre non era mai andato oltre 35' di impiego in una singola partita. E in due mesi, dopo il normale periodo di ambientamento, ha sfoderato prestazioni tali da richiamare l'attenzione di diverse pretendenti. Tra cui l'Inter, che ha appena deciso di puntarci.