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Orgoglio e freschezza al Dall'Ara. L'Inter fa il pieno di relax e va in vacanza in ciabatte

di Egle Patanè

Il sipario sulla stagione 2025/26 dell'Inter cala dopo un 3-3 al Dall'Ara contro il Bologna di Vincenzo Italiano. I Campioni d'Italia concludono la loro stagione con una prestazione frizzante, divertente, dal risultato 'viziato' da una serenità tanto rara da risultare persino strana da gustare. Quasi a disagio, i  nerazzurri hanno vissuto un Bologna-Inter, straordinariamente 'in ciabatte' - come solito dire -, arrivato a dado tratto per i neo-campioni quanto per gli emiliani, matematicamente già fuori dall'Europa in controtendenza rispetto alle ultime due stagioni. Sensazioni queste non troppo usuali dalle parti di Milano dove solitamente le gare, coi rossoblu soprattutto, si vivono con animo sicuramente diverso rispetto al pomeriggio vissuto ieri. Persino il rocambolesco 3-3 è sembrato all'una quanto all'altra squadra un risultato accettabile e senza alcuno strascico che urti il sistema nervoso. Se c'è qualcuno che probabilmente, conoscendo il tipo, ha qualcosa da recriminare a sé stesso è capitan Lautaro, uscito dal campo del Bologna senza riuscire a trovare il gol, ma comprensibilmente out poco dopo la ripresa. 

Con un pensiero sull'infortunio dal quale è da poco rientrato ma soprattutto sul Mondiale davanti a sé, il 'numero uno' dei campioni d'Italia conclude la stagione con 17 gol che oggi, molto probabilmente, gli consegneranno la laurea di 'numero uno' anche del campionato italiano. Il capitano esce tra gli applausi dei tifosi e della panchina nerazzurri insieme a Nicolò Barella e Federico Dimarco (autore del gol dello 0-1 iniziale, al solito con un gran cioccolatino da far stropicciare gli occhi), senatori ai quali Chivu concede una mezza standing ovation comune, e pianta la bandierina che vale il taglio del nastro del traguardo: that's it. Il capitano non ne ha più, al netto della voglia di riuscire ad allungare la sua striscia di scores con un'altra marcatura, e al 56esimo Chivu lo sostituisce con Bonny che entra con frizzantezza e con la freschezza di chi non ha da chiedere nulla ancora di importante davvero il francese si diletta a offrire qualche colpetto di classe tanto nelle sue corde ma non ancora espresso al meglio dal suo arrivo in nerazzurro. 

Freschezza di cui si imbeve anche Diouf che all'ultima uscita stagionale sembra essersi sbarazzato del tutto dell'imbarazzo che a tratti lo aveva immobilizzato in stagione, abbandonandosi alla serenità generale. Dribbling, scambi coi compagni, cross, palo-assist e una prestazione in generale ottima che corona con una ciliegina sulla torta che vale un asterisco al bacio per il francese ma anche per il piccolo gioiellino sloveno Luka Topalovic, entrato all'81esimo al posto di Stefan De Vrij, uscito dopo un problema fisico di cui non parla neppure Chivu ai microfoni a margine del match quando, sapientemente e in perfetto stile Chivu, dribbla praticamente ogni domanda alzando muri, degni del vecchio compagno di reparto Samuel, che presto accoglierà proprio il 'loro' Lauti, gioiellino in comune, tra le file della Seleccion albiceleste per la Coppa del Mondo che capitan Lautaro stavolta vorrà vivere da protagonista. Ma a proposito di Diouf, al francese basta mezza partita per dimostrare che le doti che hanno stregato Ausilio e compagnia ci sono e come! Al 64esimo colpisce un palo che permette a Pio Esposito in tap-in di mettere sul 3-2 e andare in doppia cifra stagionale mandando praticamente in festa, giusto per restare in clima, tutta la panchina che ora, come minimo, pretenderà una cena gentilmente offerta dal numero 94. Non c'è due senza tre e il terzo è proprio la ciliegina che rende definitivamente dolcissima la serata di Andy Diouf che con una gran botta sotto la traversa di Skorupski fa il 3-3 che mette il punto sulla partita e la stagione dei nerazzurri e che vale al ventitreenne ex Lens il premio di MVP. 

A proposito di clima mite, nel pomeriggio emiliano Chivu ha portato ancora ulteriore freschezza alla sua squadra inserendo i giovani Matteo Cocchi e Luka Topalovic, quest'ultimo appunto autore dell'assist del gol del 3-3 con un bel cioccolatino dalla distanza che pennella con nonchalanche in direzione Diouf e timbro sia! Timbro ma anche messaggio per il futuro. E non necessariamente il più strettamente imminente. Quello ora da dedicare a doveroso e meritato riposo.


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