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Pastorello: "De Vrij, Inter nel cuore. Ma dopo 12 anni che gioca in Italia..."

di Christian Liotta

Parola al festeggiato. Nella sera di celebrazioni per il 30esimo anniversario della P&P Sport Management, Federico Pastorello parla ai microfoni di Sky Sport raccontando qualche aneddoto della sua lunga carriera, partendo dal primo contratto, quello di Stefano Fiore alla Lazio, "che mi ha fatto diventare famoso perché era un trasferimento molto importante", passando per il mitico lancio del contratto che legava Diego Milito al Genoa, "slogan della determinazione del fare questo lavoro. Il terzo trasferimento che ricordo volentieri, anche per i premi che mi ha fruttato, è quello di Romelu Lukaku dall'Inter al Chelsea".

"Stefan mi ha sollecitato sulle piste estere"


Spazio ora al presente e alla situazione legata al rinnovo di Stefan de VrijLe parole di Pastorello in tal senso sono sibilline: "Anche qui ovviamente il discorso si potrà portare avanti. Ci sono tanti giocatori top a scadenza, lui sembra un giocatore al quale l'Inter potrebbe offrire un prolungamento. È vero che ne stiamo parlando, la realtà è che Stefan ormai è italiano giocando qui da 12 anni. L'idea di andare fuori dall'Italia è qualcosa che mi ha sollecitato, fermo restando che l'Inter è la squadra del cuore e lo ha fatto diventare il giocatore che è. Se si potrà parlarne con l'Inter, magari domani a colazione...". Poi Pastorello conferma che c'è stata la possibilità di rivedere in Italia Simone Inzaghi: "Ha tantissimi estimatori non solo in Italia, ma ha un contratto importante con l'Al Hilal. Ha fatto un lavoro importante vincendo la King's Cup e arrivando secondo in campionato. I programmi su di lui non li vedo a breve termine, poi sicuramente tornerà qui". 


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