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Perché l'Inter insiste per Curtis Jones: anche i numeri dalla parte dell'inglese

di Fabio Costantino

Da gennaio scorso Curtis Jones è nei pensieri di Piero Ausilio e di tutta la dirigenza nerazzurra, che se fosse riuscita a realizzare gli incastri giusti lo avrebbe portato a Milano durante l'ultima finestra di mercato invernale, dando a Davide Frattesi la possibilità di trovare minutaggio al Nottingham Forest. In un mondo ideale sarebbe andata esattamente così, ma in Viale della Liberazione sanno di avere un'altra opportunità per regalarsi l'inglese e stanno provando con insistenza ad abbattere il muro del Liverpool, disposto a cedere il classe 2001 ma alle cifre che ritiene più opportune. Ad oggi, c'è distanza tra l'offerta nerazzurra e la richiesta dei Reds, colmabile in caso di volontà di trovare l'accordo ambo i lati. Per quanto concerne il diretto interessato, l'apertura dello scorso gennaio è rimasta la stessa e un'esperienza a Milano, in Serie A, sarebbe assai gradita.

Ma perché l'Inter vuole così tanto Curtis Jones? Innanzitutto perché il figlio di Liverpool unisce qualità tecniche e fisiche non riscontrabili in molti calciatori, a cui aggiunge anche quell'intelligenza tattica fondamentale per esprimersi al meglio nel calcio italiano. Jones sarebbe il sostituto iderale di Frattesi, che resta in uscita, nonché l'erede designato di Henrikh Mkhitaryan. Un cdentrocampista polivalente in grado di adattarsi a più ruoli e a moduli diversi, una benedizione per qualsiasi allenatore, che a Liverpool non ha trovato lo spazio che pemnsava di meritare a causa della presenza di una ricca concorrenza in mediana. Da qui la decisione di cambiare aria, a prescindere dall'addio di Arne Slot e dall'arrivo al suo posto di Andoni Iraola. Non resta dunque che attendere l'evoluzione di questa trattativa che dovrebbe chiudersi vicino ai 30 milioni, magari bonus compresi. 

Nell'ultima stagione Curtis Jones ha racimolato comunque ben 49 presenze i tutte le competizioni, pur non essendo una prima opzione per la mediana. Il dettaglio chiave però è la media minuti in campo, appena 58, che conferma come Slot gli preferisse altri calciatori, legittimamente. Ad ogni modo, il classe 2001 si è saputo distinguere nell'ultima stagione in parecchie voci statistiche, arrivando ai vertici rispetto a colleghi anche più blasonati

◉ Percentuale di passaggi completati – 1° posto
◉ Passaggi in avanti – 1° posto
◉ Passaggi in avanti completati – 1° posto
◉ Percentuale di passaggi corti completati – 1° posto
◎ Passaggi completati – 2° posto
◎ Percentuale di passaggi in avanti completati – 2° posto
◎ Passaggi corti completati – 2° posto
◎ Percentuale di precisione dei passaggi progressivi – 2° posto
◎ Passaggi verso l'area di rigore – 2° posto
◎ Passaggi precisi verso l'area di rigore – 2° posto
◎ Percentuale di passaggi completati (verso l'area di rigore) – 2° posto
◎ Tocchi – 2° posto
◎ Passaggi progressivi – 3° posto

Anche i numeri dunque sono dalla parte di Jones, giustificando così la ferrea volontà nerazzurra di insistere con il Liverpool per questo trasferimento. La sensazione in Viale della Liberazione è che in base alle sue caratteristiche possa adattarsi al meglio al calcio italiano e fare emergere le sue doti rapidamente, rendendo il centrocampo a disposizione di Cristian Chivu più forte fisicamente e più dinamico, senza fargli perdere tasso tecnico.


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Venerdì 5 giugno