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Quando Chiellini disse: "La malizia fa parte del calcio". Oggi per il dirigente della Juve la storia è cambiata

di Milano Redazione FcInterNews.it

Fanno ancora discutere le parole di Giorgio Chiellini, director of football strategy della Juventus, dopo la sconfitta subita dai bianconeri in casa dell’Inter, gara che passerà agli annali soprattutto per le polemiche arrivate dopo il cartellino rosso di Pierre Kalulu. Nell’immediato post partita, l’ex difensore era stato durissimo sul fallo fischiato ai danni di Alessandro Bastoni:

“Non si può parlare di calcio, dopo quello che è successo oggi diventa difficile. È successo qualcosa di inaccettabile, per l'ennesima volta in questa stagione. Una volta capita a noi, una volta ad altri. Da domani probabilmente si cambierà il VAR ma non è accettabile un errore così, non è accettabile rovinare una partita del genere. Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato in una partita così. Questo è lo spettacolo che diamo nel mondo. Dobbiamo cambiare. Non possiamo più procrastinare come invece facciamo sempre in Italia".

Parole che stonano abbastanza sia con il vissuto da atleta di Chiellini, sia con le sue dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni, in cui si assolveva da alcuni comportamenti poco corretti: “Sono anche io un grande figlio di pu***na in campo e ne sono orgoglioso - le sue parole nell’autobiografia ‘Io Giorgio’ -. La malizia fa parte del calcio, non la chiamo irregolarità. Per superare un rivale devi essere intelligente”.

Insomma, sembra che nel giro di pochi anni Chiellini abbia cambiato completamente modo di vedere il calcio.


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