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Recoba fa 50 anni, coro di auguri nerazzurri. Moratti: "Gol incredibili. I suoi agenti mi dissero che..."

di FcInterNews Redazione

"Quando lo presi i suoi agenti mi dissero: “Alla sua prima partita, il Chino farà cadere lo stadio”. E lo stadio lo fece cadere veramente...". Massimo Moratti inizia così sul Corriere della Sera il suo ricordo degli esordi di Alvaro Recoba all'Inter, nel giorno in cui il Chino compie 50 anni, ricevendo gli auguri non solo dell'ex presidente ma anche di Vieri e Zanetti sul quotidiano.

"In campo ha rappresentato tutto ciò che amo del calcio — continua —. Magari un po’ pigro, ma talentuoso, sorprendente, geniale, divertente. Faceva gol incredibili, e i ragazzini potevamo sognare con lui. Uno dei più bei ricordi della mia presidenza. Un ragazzo splendido, educato, bravissimo, per bene. Mi diceva sempre: “Presidente, mi paga troppo, non lo merito...”. Non mi sorprende che abbia deciso di fare l’allenatore: è intelligente, sveglio, ed è sempre stato più maturo di tanti suoi colleghi. Riuscirà a farsi amare anche come tecnico, perché è completo, calcisticamente e umanamente".

Moratti racconta anche del periodo vissuto in prestito in Veneto. "Lo convinsi anche io ad andare a Venezia: da noi aveva poco spazio e volevo vederlo giocare, perché era una gioia per gli occhi di qualsiasi appassionato. Ho sempre cercato il bello per fare felici i nostri tifosi. C’erano partite in cui la panchina dell’Inter era più forte dell’undici titolare. Una sera, contro il Real Madrid, seduti accanto a Gigi Simoni c’erano Roberto Baggio, Djorkaeff, Pirlo e Ventola, con Ronaldo-Zamorano coppia titolare e Recoba out".


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