.

VIDEO - Rewind della notte più bella: la festa Scudetto tra San Siro e Duomo

di Egle Patanè

Il 3 maggio 2026 si apre come una giornata potenzialmente storica per l’Inter, a un passo dal 21° scudetto. Mentre il resto della Serie A si allinea – con il Napoli già fermato sullo 0-0 a Como e il Milan impegnato a Reggio Emilia col Sassuolo – i tifosi nerazzurri vivono l’attesa tra emozione e scaramanzia. L’avvicinamento a San Siro è graduale: piazzale Angelo Moratti si riempie lentamente, le bancarelle espongono già maglie celebrative con il “21” e i cori anticipano una festa che sembra inevitabile. Dentro lo stadio cresce la tensione, tra chi resta prudente e chi è pronto a esplodere di gioia.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: birre, abbracci, bandiere e una leggerezza ritrovata dopo due anni complessi fatti di cambi societari, difficoltà sportive e turbolenze fuori dal campo. Poi, al rintocco delle 22 e 39 e al triplice fischio di Kevin Bonacina, tutto si scioglie: l’Inter guidata da Cristian Chivu, trascinata da Lautaro Martínez, Federico Dimarco e compagni, è campione d’Italia per la 21ª volta.

Non è lo scudetto della seconda stella, ma quello successivo: meno simbolico, forse, ma ancora più dolce. È il titolo della consapevolezza, del risveglio felice del giorno dopo, di quella sensazione che “è ancora più bello”. All’alba del 4 maggio, la festa si è già spostata ed esaurita in Piazza del Duomo, cuore di Milano, invasa dai tifosi. E se la Madonnina resta simbolicamente contesa, è l’Italia intera, per una notte, a vestirsi di nerazzurro. 20 + 1: ed è davvero ancora più bello.

A qualche minuto dal fischio di Torino-Sassuolo, primo match della 36esima giornata, ecco il racconto video di una domenica, quella appena trascorsa, da ricordare per tutto il popolo interista.


Il video


Altre notizie