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Fiorentina, Vanoli in conferenza: "Per salvarci dobbiamo giocare a calcio. Parisi in marcatura su Acerbi? Non ne avevo altri..."

di Niccolò Anfosso

Dopo il pari ottenuto contro l'Inter, c'è tutta la soddisfazione di Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

Qual è il valore del punto conquistato oggi?
"Voglio fare i complimenti alla mia squadra perché non era facile reagire dopo un inizio difficile. Subire gol contro una squadra veramente forte come l'Inter non è mai bello. Ma abbiamo superato le difficoltà ed è un punto chiave per la crescita della squadra. Il gol preso non va bene, ma abbiamo fatto una bellissima prestazione e mi complimento con tutto lo staff. L'Inter è una squadra fisica. Già nel primo tempo potevamo pareggiare la partita".

La mentalità è quella giusta e la salvezza possibile?
"Ci vuole tempo per creare i meccanismi nella mentalità della squadra. Non ci dobbiamo illudere del percorso perché dopo la sosta giocheremo contro un Verona che ha fatto sudare l'Atalanta. Non c'è niente di scontato in queste 8 partite e per salvarci dobbiamo giocare a calcio. Kean? Mi dispiace per lui perché per un attaccante il gol è importante. Fagioli deve tirare meglio dal limite dell'area".

Nei cambi finali la Fiorentina soffre sempre...
"Non rispondo a questa domanda sui cambi. Me le tirate sempre fuori. Il quinto marcatore su Acerbi era Parisi: non avevo giocatori. Arrivateci ogni tanto. Se mi fate domande sul calcio parliamo un'ora, ma basta cambi. Volevo provare a vincere la partita mettendo le due punte, ma va compresa la situazione. Se prendiamo gol con Parisi che marca Acerbi mi dicono che sono uno stupido".

Ndour e Parisi in crescita...
"Stanno crescendo tutti, anche Parisi. Ma dai centrocampisti mi aspetto più tiri da fuori. Anche Brescianini sta crescendo, ma ci vuole tempo. Gudmundsson? Deve avvicinarsi di più alla punta ed entrare dentro al campo".

La quota salvezza a quanto è?
"A 36 ci devi arrivare, a 38 c'è un po' la sicurezza. Dipende anche dalle dirette concorrenti. Non mi piacciono molto i calcoli, sappiamo che ci sono scontri diretti e lì dovremo fare la differenza. Il Verona contro l'Atalanta ha fatto una grandissima partita, dobbiamo essere bravi a sapere che non sarà la partita contro l'Inter. Serve lucidità mentale".


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