Corriere di Bergamo - Palladino lavora a un'Atalanta camaleontica
Duttilità. Su questo, secondo il Corriere di Bergamo, punterà Raffaele Palladino per le prossime partite. Non più il classico 3-4-2-1, ma un assetto camaleontico sin dall'inizio, non solo in corsa. Contro il Bayern l'Atalanta ha giocato con cinque giocatori offensivi, una linea difensiva a quattro e il solo De Roon a fare filtro, scelta tattica che alla luce del risultato e del valore dell'avversario non ha decisamente pagato. Ma l'intenzione del tecnico campano, a partire da sabato contro l'Inter, rimane quella di sfruttare la duttilità dei propri calciatori, rielaborando una squadra nata e pensata per un modulo ben preciso: "Musah che sa stare in corsia e al centro, Zalewski ala ed esterno offensivo, Pasalic trequartista e mediano, De Ketelaere freccia e punta. Ma vuole duttile anche la sua squadra. Per questo, in base alle avversarie che affronterà nei prossimi giorni, coniugherà la volontà di non snaturare l’indole offensiva alla necessità di sorprendere l’avversario, cambiando in base alle circostanze".
Quello che non cambierà è la mentalità: accettazione dell'uno contro uno in difesa anche contro attacchi veloci e baricentro alto. Davanti, invece, si potrà rivedere il doppio centravanti come contro il Bayern Monaco, in attesa del recupero di Raspadori che permetterà ai bergamaschi di riproporre un più offensivo 3-4-3 che sfrutta la velocità delle ali, rendendo l’attacco più diretto. Non sarà mai un’Atalanta da palla lunga e contropiede, ma i calci da fermo dovranno diventare un’arma e non una condanna (3 gol presi in 3 gare in 9 giorni da corner).