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Lazio, Sarri in conferenza: "Bisogna crederci fino alla follia. Chivu? Ottimo approccio, Inter la più forte"

di Stefano Bertocchi
Fonte: Dall'inviato a Roma

Maurizio Sarri vuole mettersi alle spalle il ko di qualche giorno fa e battere l'Inter in finale di Coppa Italia. Il tecnico della Lazio parla in conferenza stampa alla vigilia dell'appuntamento, ecco quanto raccolto dall'inviato di FcInterNews.it. 

Come sta Cataldi?
"Cataldi si è allenato con noi oggi, sta un po' meglio. Bisogna capire le condizioni fisiche, nell'ultimo mese non si è mai allenato. Non può fare uno spezzone lungo. Dopo sabato ho tanti dubbi, abbiamo fatto talmente male che ho tanti dubbi. Una prestazione del c***o e un brutto risultato".

Come si preparano due gare così ravvicinate?
"Quando giochi spesso non puoi fare chissà quale preparazione. La squadra ha fatto bene in allenamento, ma avevamo fatto anche nella scorsa e poi ci siamo sciolti. Speriamo che quello che abbiamo visto sabato è frutto di qualcosa di mentale".

Quanto è orgoglioso di se stesso?
"Sono orgoglioso della stagione e dell'atteggiamento della squadra che non ha mai mollato. Mi ha fatto tornare a divertirmi in settimana, la partita di domani dà grandi motivazioni. Abbiamo fatto un grande percorso in Coppa Italia, abbiamo attraversato il deserto senza acqua e questo è motivo di soddisfazione. Siamo diversi, in meglio, da inizio stagione. Poi può darsi che siamo scarsi, ma siamo grandi uomini". 

Cosa rappresenterebbe per lei questo trofeo?
"Dal punto di vista personale ne ho già perso due e tutte e due ai rigori, quella in Inghilterra con il City è quella che rimpiango di più. Questo è un trofeo e deve essere dei giocatori e del pubblico, vogliamo dargli soddisfazioni. Abbiamo giocato con lo stadio vuoto, ma anche per loro non entrare è stato faticoso. Per quanto riguarda me, ho una lunga carriera alle spalle e non mi cambia la vita. La soddisfazione però sarebbe bella". 

Come si affronta una finale?
"Oggi dopo pranzo mi son messo a preparare la riunione di stasera, ero in difficoltà a trovare le parole. È una partita talmente chiara che ogni parola è retorica. Sarà difficile: servirà umiltà, coraggio e dimenticarsi di sabato. Qualsiasi parola la ritengo superflua, bisogna crederci fino alla follia". 

Ha un messaggio per i tifosi e per Pedro?
"Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, domani si metterà a disposizione e vediamo. È uno specialista di queste partite, ha segnato nell'80% delle finali che ha fatto, riesca tirare fuori tutto. Speriamo lo faccia anche domani, anche se solo per uno spezzone". 

Vi aspettavate questo successo di Chivu?
"Ha un approccio con una bella personalità. Allena una squadra molto forte e l'ha sfruttata nella maniera giusta, quast'anno l'Inter era nettamente più forte delle altre". 

Meglio centrare la partita mentalente o tatticamente?
"Se l'atteggiamento mentale è quello di sabato, la tattica non conta più niente. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vediamo se funzionerà o meno, ma servirà un altro atteggiamento". 

I tifosi possono aiutare nell'approccio? 
"Fare il riscaldamento negli ultimi tempi era un po' deprimente, quindi può aiutare. Non so quanti punti ci è costato non avere il pubblico allo stadio, ma ci è costato dei punti".


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