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Thomassen, CEO Bodo/Glimt: "Inter il meglio del meglio, ma essere underdog può essere un vantaggio"

di Christian Liotta

Raggiunto da Calcio e Finanza alla vigilia del playoff di Champions League contro l'Inter, Frode Thomassen, CEO del Bodo/Glimt e tra i principali artefici della scalata internazionale del club norvegese, racconta la soddisfazione nell'essersi ritagliati uno spazio nel calcio europeo: "Per noi e per tutto il calcio norvegese è un risultato fantastico essere arrivati fin qui. È passato molto tempo dall’ultima volta che un club norvegese è riuscito a partecipare alla Champions League.Siamo un piccolo club. Negli ultimi cinque anni siamo sempre stati nelle competizioni europee, ed è stato un percorso in cui abbiamo fatto un passo alla volta. Abbiamo fatto nuovi passi ogni anno. Non è una grande sorpresa per noi essere qui oggi; quando vai sui grandi palcoscenici internazionali e affronti club con nomi importanti, inizi a sentirti più sicuro. Con questa esperienza, sentiamo di poter competere".

Dopo aver sciorinato anche dati legati a ricavi UEFA e incassi, purtroppo limitati, da stadio, Thomassen si focalizza sulla gara contro i nerazzurri: "Nelle ultime tre stagioni l’Inter è arrivata due volte in finale. Siamo contro il meglio del meglio. Essere considerati una underdog può essere un vantaggio: nessuno si aspetta nulla da noi. Crediamo di poter essere competitivi, poi vedremo se sarà sufficiente". I norvegesi arrivano alla sfida riposati vista la pausa del campionato, mentre i nerazzurri sono nel pieno della stagione: "Non possiamo fare nulla riguardo al fatto di essere fuori stagione. Possiamo però fare qualcosa su come ci alleniamo e su come ci prepariamo. Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare".


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