Torino, D'Aversa: "Non è scritto da nessuna parte di non poter battere l'Inter. La gara d'andata è il passato"
Se da Appiano Gentile, l'allenatore dell'Inter Cristian Chivu (LEGGI QUI) ha presentato la sfida che dovranno affrontare i suoi ragazzi domani pomeriggio in casa del Torino, anche l'allenatore granata ha risposto ai giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio Olimpico-Grande Torino per introdurre l'impegno contro la capolista. Di seguito le dichiarazioni di Roberto D'Aversa.
Domani arriva l’Inter. Cosa dovrete mettere in campo per evitare la brutta figura di inizio campionato?
"Non mi piace tornare nel passato. Sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa battere una squadra come l’Inter. Dobbiamo alzare il livello di qualità e fare una prestazione al 120%".
Che tipo di prova dovrà fare il Torino per fare una prestazione di buon livello?
"Domani bisogna alzare il livello. Affrontiamo una squadra forte, in fiducia che fa diversi gol. In ogni aspetto che può portarci dei vantaggi dobbiamo alzare il livello. La dovremo affrontare con onore. Il bello del calcio è anche misurarci con quelli che sono anche più bravi di noi. Dovremo lavorare sulla volontà e l’orgoglio di fare un risultato positivo".
Domani si potrà vedere Ilkhan in campo?
"Mediataticamente in questa settimana è stato molto spinto. Quando sono arrivato io veniva da un’espulsione, poi ha avuto un impegno in nazionale ed è tornato con problemi fisici. Io stesso ho detto che meritava di entrare in settimana scorsa e mi ha messo dei dubbi. E’ un ragazzo che domani può partire perché sta dando continuità nel lavoro settimanale".
Come sta Zapata?
"È rientrato a tutti gli effetti con la squadra, a parte il primo giorno che gli abbiamo tolto un po’ di allenamento. Sul lavoro controllo tutto. Il fatto che lui si sia presentato con un peso importante, vuol dire che lavora bene sia dentro che fuori dal campo. E’ la prima cosa su cui ho battuto da quando sono arrivato. Sul minutaggio, dipende perché dopo tre settimane è chiaro che non ha i 90 minuti nelle gambe".
Ieri il Torino ha formalizzato l’interesse per l’Olimpico. Cosa significa per il Torino?
"Io penso che Torino sia l’unica città in cui due squadre possono giocare in stadi diversi. Ciò può portare a dei vantaggi e mi auguro che questo possa accadere".
Il lavoro di Vlasic domani sarà diverso?
"Noi analizziamo sempre l’avversario e poi decidiamo quali zone di campo occupare. Dipende da chi gioca nella zona di play e dei mediani. Ma credo che vada schierato più vicino alla porta".
È cambiato qualcosa a livello tattico in difesa?
"Domani possiamo avere difficoltà nelle palle inattive. Dal momento in cui siamo arrivato eravamo la peggior difesa e bisognava lavorare su tutti gli aspetti. Poi è chiaro che durante la settimana quello che determina è la mentalità costruire. Già in allenamento ci deve essere la mentalità di non subire gol".
Lazaro può avere qualche occasione?
"Potrebbe trovare spazio perché ci sono stati problemi fisici con qualche giocatore. È uno di quei giocatori che mi mette in difficoltà nella scelta degli undici iniziali".
Ritiene che la squadra è ben motivata?
"Io credo che quando si affronta una squadra che andrà a vincere lo scudetto quale altra motivazione dobbiamo avere? Iniziamo da bambini per giocare queste partite. Questa partita può determinare la qualità del nostro percorso. Non ci sentiamo soddisfatti della nostra prestazione in trasferta e dobbiamo ragionare sul nostro percorso. E’ difficile ragionare che i miei ragazzi non siamo motivati per la sfida di domani. Il fatto di scendere in campo da Toro non deve essere motivo di dubbio".
Ha avuto segnali sul suo futuro?
"Penso soltanto a preparare le partite. Punto a valorizzare i ragazzi e a cercare di fare il meglio possibile".