Udinese, Inler a DAZN: "Sembriamo in trasferta? Non importa, giocano sempre 11 contro 11. Vogliamo dare il massimo"
Dopo Kristensen, è il turno di Gökhan Inler che ai microfoni di DAZN parte dal saluto a Rocco Commisso: "Mando le condoglianze alla famiglia, da parte dell'Udinese e da parte mia. Sappiamo che è una giornata tosta per tutta la famiglia Fiorentina, e mandiamo anche a loro le condoglianze. Se guardo l'altro lato della medaglia, sì, oggi è un giorno positivo. Questo stadio compie 10 anni ed è un traguardo molto importante perché l'Udinese ha sempre lavorato bene cercando di alzare sempre l'asticella".
Oggi vedremo Atta sulla trequarti. La rosa è completa?
"Ovvio, abbiamo tanti attaccanti anche giovani di prospettiva. Atta rientra dall'infortunio, chiaramente anche lui deve dimostrare di essere pronto. Poi come sapete la nostra società dà sempre opportunità ai giovani".
Il problema principale della squadra è la ricerca costante di stimoli. È più tranquillo quando affrontate una grande squadra come l'Inter?
"Certo. Per me è importante fare questo cambiamento. Ogni partita in Serie A è sempre bella e ogni attimo di debolezza può costarti tanto. Ci stiamo lavorando molto su questo, anche perché ci sono tanti giovani. Ci stiamo lavorando perché dobbiamo dare sempre il massimo, non solo con le grandi".
In questo momento sembra di giocare un po' in trasferta?
"Sì, ma non importa. Giocano solo 11 contro 11 quindi i ragazzi devono solo essere pronti".