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Dodò tra le alternative se l'Inter non arriva a Palestra

di Fabio Costantino

Con l'addio di Denzel Dumfries e la posizione estremamente in bilico di Luis Henrique, sulla fascia destra dell'Inter non si è aperta una falla, bensì una voragine in cui ad oggi figura il solo Andy Diouf, peraltro adattato a quella posizione. Per questo in casa Nerazzurra si sta lavorando alacremente alla ricerca del profilo che possa riempire quella voragine e il nome di Marco Palestra soddisfa tutti. Però è noto come l'Atalanta non sia predisposta alla scontistica, il che rende la trattativa più complicata di quanto potrebbe essere.

Se alla fine Palestra si rivelasse un obiettivo impossibile da raggiungere per i costi troppo alti, allora l'Inter valuterebbe alternative. Tra queste figura Dodò della Fiorentina, che ha un contratto in scadenza nel 2027 e non ha ancora trovato l'intesa per il rinnovo, al punto che il pessimismo sulla questione sta prendendo il sopravvento. Il brasiliano conosce molto bene il ruolo in un centrocampo a cinque ed è un classe '98, quindi nel pieno della maturità calcistica. Se i nerazzurri si trovassero in difficoltà potrebbero usare quanto incassato dalla partenza di Dumfries proprio per sostituirlo con il laterale della Fiorentina, risparmiando notevolmente. Ma ad oggi la priorità rimane Palestra.

Su Dodò si registra anche l'interesse della Roma, dove Gian Piero Gasperini ne è un grande sponsor e potrebbe indicare lui per la corsia destra giallorossa, spostando definitivamente Wesley a sinistra. In alternativa, la Roma virerà su un esterno sinistro (piace da tempo Carlos Augusto). Anche il Napoli tiene d'occhio la situazione dell'esterno viola. La prima scelta rimane Anan Khalaili dell'Union Saint-Gilloise, ma il prezzo di 25 milioni è considerato troppo alto.


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