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Inter-Genoa, la moviola: direzione tranquilla per Fabbri. Netto il rigore assegnato ai nerazzurri

di Niccolò Anfosso

Inter-Genoa, anticipo del sabato sera di Serie A, è arbitrata dal fischietto Michael Fabbri. Gli assistenti sono Zingarelli e Bercigli. Il IV uomo è Perri. Al VAR c'è Maggioni, coadiuvato da Guida. Nella prima frazione, Fabbri mette subito le cose in chiaro parlando molto con i giocatori in campo, tra i quali Dimarco e Ostigaard. L'obiettivo è lampante: evitare eccessive proteste. Due i gialli sventolati nel primo tempo e una conduzione arbitrale tutto sommato agevole. Nella ripresa gli spazi si aprono e gli interventi fallosi aumentano.

Ammonito Calhanoglu al 66' per un fallo su Ekuban volto a fermare una ripartenza del Grifone. Il rigore fischiato all'Inter è netto e assegnato correttamente: Amorim allarga troppo il braccio. La gestione resta 'tranquilla' fino al termine dei 4' di recupero.

Gli episodi più rilevanti da registrare:

5' Entrata dura di Ostigaard ai danni di Thuram: corretto il fischio di Fabbri che era vicino all'azione.

9' Fabbri sventola il primo giallo: ammonito Malinovskyi per un fallo ai danni di Bonny. Sembrava un giallo severo in presa diretta, ma ci può stare.

21' Anche Mkhitaryan si prende l'ammonizione per impedire una rapida ripartenza di Vitinha.

54' Bonny rischia il giallo quando entra in scivolata su Frendrup. Il Genoa protesta, ma Fabbri opta solo per un richiamo.

66' Ammonito anche Calhanoglu che, anticipato da Ekuban, è costretto a commettere un'irregolarità.

69' Inappuntabile il rigore concesso all'Inter: il braccio di Amorim è largo sul cross di Luis Henrique.

86' Espulso un componente della panchina del Genoa (Ferrari, collaboratore tecnico di De Rossi) per eccessive e reiterate proteste in seguito a un contatto Ekuban-Calhanoglu, punito dall'arbitro con il fallo per l'Inter.


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