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Abodi e il petardo verso Audero: "Tutto questo è inaccettabile. Quello non lo chiamo neanche tifoso"

di Stefano Bertocchi
Fonte: ANSA

"Associo le immagini del petardo ad Audero a quella dell'aggressione del poliziotto a Torino; entrambe rappresentano uno scadimento del genere umano". Sono queste le parole di Andrea Abodi durante l'intervento sulle frequenze di Rtl 102.5, a pochi giorni di distanza dall'episodio del lancio in campo del petardo scoppiato vicino ad Emili Audero in Cremonese-Inter.

Il ministro per lo Sport e i giovani aggiunge: "Dobbiamo essere tempestivi nell'intervento, come lo siamo stati nel caso di quello che non chiamo neanche tifoso. Dobbiamo continuare non solo nella repressione immediata ma anche nell'alfabetizzazione culturale. Abbiamo troppe rappresentazioni di stereotipi nei quali il comportamento violento diventa quasi esemplare, è insopportabile e ci vuole una reazione culturale educativa. Lo sport fa anche questo. Tutto questo è inaccettabile. Bisogna continuare in ogni ambito della socialità con un concerto di attività che partono da interventi preventivi e repressioni immediate, così come con tante iniziative giovanili. E' un tema che va affrontato tutti insieme".


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